marzo 09, 2010

Forlì, in progetto un impianto di biodigestione a Durazzanino

FORLI’ – Durazzanino, la frazione forlivese che diversi anni fa divenne l’area indicata per un discusso progetto di centrale elettrica a metano, caduto sotto le resistenze dei cittadini, torna ad essere protagonista di un nuova iniziativa, un impianto di biodigestione di prodotti agricoli, finalizzato alla produzione di energia elettrica. Il progetto sarà illustrato martedì sera al circolo Arci di Durazzanino, per meglio capire la struttura e il suo funzionamento.
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marzo 09, 2010

Resto del Carlino: Energia, a Durazzanino si progetta un biodigestore

Energia, a Durazzanino si progetta un biodigestore
L’impianto in cui si smaltiranno prodotti agricoli per la produzione di energia elettrica dovrebbe sorgere nella frazione che diversi anni fa fu indicata per ospitare un discusso progetto di centrale elettrica a metano

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marzo 08, 2010

La Voce: marzo 2010 – Biomasse Russi

I sindacati smettono di sognare: l’accordo con gli agricoltori… non c’è
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marzo 08, 2010

Martedì 9 Marzo incontro: BIODIGESTORE – DURAZZANINO

liquameL’Associazione Clan-Destino organizza per Martedì 9 Marzo alle ore 21:00 presso il circolo ARCI di Durazzanino, in Via Ravegnana 497, un’assemblea pubblica per informare la cittadinanza in merito alla richiesta di costruzione di un impianto di Biodigestione di prodotti agricoli, finalizzato alla produzione di energia elettrica, da ubicare nella località di Durazzanino.

Come già accaduto in altre occasioni, i progetti di costruzione di questi impianti vengono depositati presso gli Enti competenti, vengono avviate, poi, le procedure di richiesta di autorizzazioni e i proponenti regolarmente si “dimenticano” di informare e, magari, coinvolgere i cittadini dei territori limitrofi.

Rimanendo coerenti con gli scopi che hanno da sempre guidato le attività dell’Associazione, anche in questa occasione, il Clan-Destino si propone di fare innanzitutto una corretta informazione, perché la ritiene un principio fondamentale su cui si deve basare la libertà di scelta, e inoltre di aprire un momento di discussione e di scambio di opinioni fra i cittadini, i proponenti, le Amministrazioni e persone esperte in materia.

A questo proposito sono stati, infatti, invitati in qualità di ospiti relatori il proponente Roberto Guardigli, accompagnato dal progettista Ing. Federico Gavagnin, che ci illustreranno l’impianto di Biodigestione e ci spiegheranno i motivi che hanno indotto tale scelta.

Mentre per descrivere in generale i “pro e i contro” della biodigestione e per spiegare le idee che da anni il Clan-Destino sta portando avanti è stato invitato il biologo di fama internazionale Prof. Gianni Tamino (docente di Diritto Ambientale all’Università di Padova).

Da anni, infatti, il Clan-Destino sostiene che le centrali a biomasse e i biodigestori non rappresentino la salvezza per l’agricoltura e non risolvano il problema energetico, soprattutto se il materiale per alimentarle viene coltivato al solo scopo di produrre energia, anziché derrate alimentari. Queste tipologie di impianti possono avere una sostenibilità e una utilità solo qualora utilizzino materiali di scarto da altre lavorazioni situate in loco e riutilizzino, poi, l’energia prodotta principalmente per il fabbisogno dell’azienda e non, come spesso accade, importino da centinaia di chilometri di distanza la materia prima per il loro sostentamento e producano energia al solo scopo di realizzare fatturato.

Interverranno anche il Sindaco di Forlì Prof. Roberto Balzani e l’Assessore all’Ambiente Ing. Alberto Bellini che avranno l’opportunità di illustrare la politica che il comune intende portare avanti in tema di agro energie, mentre il Dr. Gianni Gregorio (Unità Ambiente del Comune di Forlì) ci spiegherà a che punto è l’iter procedurale comunale a cui è soggetto tale impianto per poter ottenere tutte le necessarie autorizzazioni.

Certi che sarà una serata di elevato spessore informativo invitiamo tutti i cittadini a partecipare per poter esprimere la propria opinione su questo tipo di progetto.

Associazione Clan-Destino O.nl.u.s.

marzo 08, 2010

IMPORTANTE !! VOTATE Tutti CONTRO GLI OGM

sul sito del Ministero delle politiche agricole ci sono una serie di sondaggi dal titolo IL PARERE DEI CITTADINI.

Andate a questa pagina e votate contro gli ogm e fatevi sentire su tutti gli altri sondaggi sulla sicurezza alimentare ed ambientale:

http://www.agricolturaitalianaonline.gov.it/content/collectedinfo/24559

Fra i vari sondaggi trovate quello che dice:
“La Commissione europea ha deciso di dare il via libera alla coltivazione della patata gm Amflora. Cosa ne pensi?”


Hai già votato per questo sondaggio solo poca gente… e di nascosto.

La Commissione europea ha deciso di dare il via libera alla coltivazione della patata gm Amflora. Cosa ne pensi?
Sono contrario perché penso che gli Ogm siano dannosi sia per ambiente che per la salute
29%
Voti: 1407
Sono contrario perché credo che gli Ogm impoveriscano la terra e l’economia agricola
21%
Voti: 1022
Sono favorevole perché gli Ogm sono il futuro
38%
Voti: 1840
Sono favorevole perché penso che gli Ogm non siano dannosi per la salute
11%
Voti: 511
Numero dei voti ricevuti fino a questo momento: 4780

marzo 08, 2010

Lettera della Dott.ssa Gentilini: spesa farmaceutica

Carissimi,
allego alla presente articolo di ESPRESSO DEL 11 MARZO 2010 “LA SPESA CORRE IN CORSIA” che riprende il discorso del vertiginoso incremento dei costi della spesa farmaceutica ospedaliera specie oncologica.
Io dal 2001 ho l’incarico specifico di Dirigente Responsabile della STRUTTURA SEMPLICE DIPARTIMENTALE “FARMACOLOGIA CLINICA E FARMACOECONOMIA”     ed è registrando tale vertiginoso incremento di spesa, non sempre giustificato da parallela efficacia clinica, che innanzitutto ho scritto che era necessario pensare non piu’ alla Farmacologia ma alla FARMACOSOFIA come nuova scienza del terzo millennio e parallelamente sono diventato AMBIENTALISTA RADICALE PER NECESSITA’, come riportato nel fondo di prima pagina di TERRA quotidiano ecologista del 28 febbraio 2010.
io ho avuto la possibilità di vedere la necssità economica del piu’ radicale intervento di difesa dell’Ambiente inteso come PREVENZIONE PRIMARIA e cosi la storia sia personale che professionale della mia vita è completamente cambiata negli ultimi 4 anni.
MERCOLEDI 24 MARZO ALLE ORE 18 PRESSO LA LIBRERIA FELTRINELLI DI PIAZZA DEI MARTIRI IN NAPOLI AVRO’ IL GRANDE ONORE DI PRESENTARE UFFICIALMENTE IL LIBRO DI EMILIANO FITTIPALDI DE “L’ESPRESSO” “COSI’ CI UCCIDONO” . NEL LIBRO Emiliano racconta tutte le storie a lui note di danno all’ambiente con le obbligate ricadute sulla salute di tutti. Emiliano ha girato per lavoro tutta l’Italia, racconta di tutta l’Italia, dalla Lombardia alla Sicilia, dal Piemonte alla Puglia, ovviamente non potendo certo tralasciare , lui napoletano, la CAMPANIA.
Leggendo il suo libro, ancora di piu’ la mia decisione di essere un medico ambientalista radicale ne esce assolutamente confermata.
SE NON CI DECIDIAMO CON EFFICACIA A INVESTIRE RISORSE ED IMPEGNO CIVILE IN PREVENZIONE PRIMARIA CON LA TUTELA DELL’AMBIENTE, DOBBIAMO DIRE ADDIO AL MASSIMO ENTRO 5 ANNI , AL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE PUBBLICO COSI’ COME LO INTENDIAMO OGGI.
E ANCHE NOI AL PASCALE, LAVOREREMO SOLO PER ASSICURARE IL MIGLIORE STABULARIO UMANO ALLE DITTE FARMACEUTICHE PER SAGGIARE I LORO PRODOTTI PIU’ COSTOSI SOTTO BREVETTO. GLI ALTRI AMMALATI: NON SERVONO, MEGLIO LASCIARLI FARE ……TESTAMENTO BIOLOGICO…!
ALLEGO PERTANTO ANCHE LE MIE RIFLESSIONI personali SULL’ARGOMENTO
CORDIALI SALUTI
ANTONIO MARFELLA

vedi allegati:
Acque velenose

marzo 03, 2010

09.03.10 – BIODIGESTORE Durazzanino – Incontro pubblico

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marzo 03, 2010

20/03/2009 Energia e ambiente alla luce delle dinamiche evolutive…

20/03/2009 (dalle 9.30 alle 12.30), presso la CCIAA di Forlì-Cesena, “Sala del Consiglio Camerale” all’interno delle Operazioni rif. PA 2009-284/FC, EDEN (Edilizia e natura nella cantieristica edile); 2009-289/FC, GREEN (Gestione Razionale dell’Economia Energetica nelle PMI), Operazioni approvate con Determina Dirigenziale n.97484/163 del 08/10/2009dall’Amministrazione Prov.le  Forlì – Cesena e cofinanziata dal FSE OB.2 Asse I Adattabilità, EnAIP Forlì-Cesena, organizza con la collaborazione di ERVET Emilia Romagna e il Patrocinio (istanza in avvio ) della Regione Emilia Romagna, un seminario sul risparmio energetico, energie rinnovabili e rispetto dell’ambiente.

Il seminario si inserisce all’interno dei due percorsi sopraindicati, quale integrazione alla didattica formale e rafforzamento delle azioni promozione del capitale umano beneficiario dei servizi formativi destinati all’adattabilità occupazionale.
L’iniziativa è indirizzata alle istituzioni del circondario e ai loro referenti per l’ambiente, alle realtà produttive e a tutti i soggetti che operano nell’ambito delle rinnovabili e del risparmio energetico.
L’occasione sarà anche quella della promozione dell’uso del software Micro SGA  - sostenuto dall’Assessorato all’Ambiente della Regione Emilia Romagna, realizzato  da ERVET - destinato ad approcciare le PMI alla norma che regola la gestione ambientale.
Nell’attesa di un Suo gentile contatto, a nome di En.A.I.P. Forlì-Cesena si anticipa l’invito alla partecipazione al seminario.
febbraio 27, 2010

Tumore causato dall’uso del cellulare

Riportiamo da www.corriere.it

La Corte d’Appello di Brescia ha condannato l’Inail a risarcire un dirigente che per lavoro trascorreva al telefonino o al cordless 5 o 6 ore al giorno

MILANO — L’uso prolungato del telefono cellulare è «concausa» dei tumori al nervo trigemino: per questo la Corte d’Appello di Brescia ha condannato l’Inail a risarcire un dirigente che per lavoro trascorreva al telefonino o al cordless 5 o 6 ore al giorno.

Innocente Marcolini, 57 anni, di Carpenedolo, era stato operato per l’asportazione di una neoplasia al nervo della faccia ed è rimasto invalido all’80%. Per la prima volta un giudice ha sancito un nesso di causa tra quella malattia e l’esposizione alle onde elettromagnetiche dei cellulari. Angelo Levis, genetista di Padova: «I giudici hanno dato credito a uno studio del professore svedese Lennard Hardell». Il manager bresciano dice: «Spero che il mio caso aiuti almeno a creare norme di tutela per i consumatori e per i ragazzi»

febbraio 26, 2010

CAMPAGNA NAZIONALE per la difesa del latte materno

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APPELLO A TUTTE LE DONNE NELLE ISTITUZIONI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI: 

Parlare del latte materno contaminato da sostanze inquinanti, tossiche
e pericolose vuol dire sollevare il velo su una questione che mette in crisi,
che fa venire i brividi, che ci fa riflettere sul livello di degenerazione  raggiunto. 
Oramai l'argomento non può più essere taciuto e prendere coscienza del fatto
 che l’alimento più prezioso al mondo contenga quantità elevate di sostanze
 pericolose e cancerogene, specie se proveniente da mamme residenti in
 territori industrializzati, non può più essere questione di pochi specialisti di
settore, ma è ora che  anche le persone comuni, soprattutto le donne che
 allattano, o che sono in procinto di farlo, siano informate e siano messe in
 grado di  opporsi a questa “barbarie di specie”:

ANCHE IL LATTE MATERNO E’ GRAVEMENTE  INQUINATO!
L'umanità distrugge la sua stessa discendenza!

Occasioni per parlarne non ne sono mai mancate, ma stavolta la questione
è venuta prepotentemente alla ribalta grazie a due mamme, residenti in area
 di ricaduta dell’inceneritore di Montale (Pt), che si sono volontariamente
sottoposte all’analisi del proprio latte. 

L’analisi del latte è stata eseguita in un laboratorio accreditato ed i campioni
 provengono da madri di circa 30 anni, con stili di vita sani ma con storie
 diverse (al primo parto / più parti e pregressi aborti). I costi degli esami sono
 stati sostenuti dal Comitato Contro l’inceneritore di Montale, grazie ai 
contributi dei cittadini desiderosi di conoscere lo stato di salute della 
popolazione, in particolare dei bambini, che da oltre 30 anni subisce le
 emissioni dell’inceneritore, che brucia rifiuti urbani, ma non solo.

Le analisi hanno confermato quello che era già stato evidenziato dai
 campionamenti fatti da ASL e ARPAT sui terreni e sugli alimenti: pesante contaminazione da diossine e PCB.
Purtroppo, così come niente è stato fatto per impedire la produzione vendita e commercializzazione dei cibi 
contaminati provenienti dalle zone poste in area di ricaduta dell’impianto (polli pesantemente contaminati da 
diossina che continuano ad essere mangiati) niente viene fatto neppure per la contaminazione del latte materno.

Eppure che l’inceneritore sia parte in causa della pesante contaminazione ormai è fuori di dubbio! Il profilo di 12
 molecole diossino-simili appartenenti ai  Policlorobifenili (PCB dioxin-like) riscontrati nei campioni di latte materno 
è del tutto sovrapponibile al profilo dei PCB emessi dall’impianto ( analisi a camino di ARPA e del gestore) ed a
 quello dei PCB riscontrati nelle carni di pollo.

Questa è l'ulteriore conferma  di come diossine e PCB che escono dai camini degli inceneritori di vecchia e nuova 
generazione si ritrovano poi nei terreni, nei cibi che mangiamo, nell'acqua e... alla fine della catena, nel latte materno 
e poi nei nostri bambini.

ALLATTARE I PROPRI FIGLI CON SERENITA’ E’ UN DIRITTO BASILARE: 
LE DONNE VOGLIONO TRASMETTERE LA VITA E NON VELENI AI PROPRI  FIGLI

Amministratori e ASL, alle preoccupate proteste dei cittadini, hanno risposto che il livello di contaminazione è alto
, ma tant’è…. questo succede in tutte le realtà industrializzate!
Abbiamo scoperto che dicono il vero….questa è la pesante realtà che si registra in tutte le aree dove sono in
 funzione impianti di incenerimento, impianti industriali e quant’altro

Noi, donne che ci firmiamo DONNE PER LA VITA, ci chiediamo e chiediamo a voi:
  • E’ questo il progresso?
  • I nostri bambini sono sempre più ammalati: allergie, asma, infezioni respiratorie, , ma anche tumori:
     è questo ciò che vogliamo per loro?
  • E’ questo il futuro che stiamo preparando ai nostri figli ?
  • Davvero vogliamo una società che non solo brucia risorse, quando potrebbe riutilizzarle,
     ma che brucia anche la vita? 
NOI  DICIAMO BASTA!

Noi vogliamo la SALUTE per i nostri figli 
Noi non vogliamo avvelenarli  già prima di nascere e poi col nostro latte!

Facciamo appello alla vostra ragione, al senso di responsabilità, all’amore, all’affetto che anche voi non
 potete non nutrire verso le vostre creature, unitevi a noi per fermare questo scempio, siate anche 
voi Donne per la Vita!
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LATTE MATERNO, DIOSSINE E PCB

”A dispetto del grande affetto che noi abbiamo per i nostri bambini
e della grande retorica della nostra società sul valore dell’infanzia,
la società è riluttante a sviluppare quanto necessario
per proteggere i bambini dai rischi ambientali”
(Bruce P. Lanphear Children’s Environmental Health Center - U.S.A. - oct. 2006)
LETTERA DELLA Dott.GENTILINI