FORLI’ – Durazzanino, la frazione forlivese che diversi anni fa divenne l’area indicata per un discusso progetto di centrale elettrica a metano, caduto sotto le resistenze dei cittadini, torna ad essere protagonista di un nuova iniziativa, un impianto di biodigestione di prodotti agricoli, finalizzato alla produzione di energia elettrica. Il progetto sarà illustrato martedì sera al circolo Arci di Durazzanino, per meglio capire la struttura e il suo funzionamento.
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Energia, a Durazzanino si progetta un biodigestore
L’impianto in cui si smaltiranno prodotti agricoli per la produzione di energia elettrica dovrebbe sorgere nella frazione che diversi anni fa fu indicata per ospitare un discusso progetto di centrale elettrica a metano
| marzo 08, 2010 |
La Voce: marzo 2010 – Biomasse Russi |
I sindacati smettono di sognare: l’accordo con gli agricoltori… non c’è
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| marzo 08, 2010 |
Martedì 9 Marzo incontro: BIODIGESTORE – DURAZZANINO |
L’Associazione Clan-Destino organizza per Martedì 9 Marzo alle ore 21:00 presso il circolo ARCI di Durazzanino, in Via Ravegnana 497, un’assemblea pubblica per informare la cittadinanza in merito alla richiesta di costruzione di un impianto di Biodigestione di prodotti agricoli, finalizzato alla produzione di energia elettrica, da ubicare nella località di Durazzanino.
Come già accaduto in altre occasioni, i progetti di costruzione di questi impianti vengono depositati presso gli Enti competenti, vengono avviate, poi, le procedure di richiesta di autorizzazioni e i proponenti regolarmente si “dimenticano” di informare e, magari, coinvolgere i cittadini dei territori limitrofi.
Rimanendo coerenti con gli scopi che hanno da sempre guidato le attività dell’Associazione, anche in questa occasione, il Clan-Destino si propone di fare innanzitutto una corretta informazione, perché la ritiene un principio fondamentale su cui si deve basare la libertà di scelta, e inoltre di aprire un momento di discussione e di scambio di opinioni fra i cittadini, i proponenti, le Amministrazioni e persone esperte in materia.
A questo proposito sono stati, infatti, invitati in qualità di ospiti relatori il proponente Roberto Guardigli, accompagnato dal progettista Ing. Federico Gavagnin, che ci illustreranno l’impianto di Biodigestione e ci spiegheranno i motivi che hanno indotto tale scelta.
Mentre per descrivere in generale i “pro e i contro” della biodigestione e per spiegare le idee che da anni il Clan-Destino sta portando avanti è stato invitato il biologo di fama internazionale Prof. Gianni Tamino (docente di Diritto Ambientale all’Università di Padova).
Da anni, infatti, il Clan-Destino sostiene che le centrali a biomasse e i biodigestori non rappresentino la salvezza per l’agricoltura e non risolvano il problema energetico, soprattutto se il materiale per alimentarle viene coltivato al solo scopo di produrre energia, anziché derrate alimentari. Queste tipologie di impianti possono avere una sostenibilità e una utilità solo qualora utilizzino materiali di scarto da altre lavorazioni situate in loco e riutilizzino, poi, l’energia prodotta principalmente per il fabbisogno dell’azienda e non, come spesso accade, importino da centinaia di chilometri di distanza la materia prima per il loro sostentamento e producano energia al solo scopo di realizzare fatturato.
Interverranno anche il Sindaco di Forlì Prof. Roberto Balzani e l’Assessore all’Ambiente Ing. Alberto Bellini che avranno l’opportunità di illustrare la politica che il comune intende portare avanti in tema di agro energie, mentre il Dr. Gianni Gregorio (Unità Ambiente del Comune di Forlì) ci spiegherà a che punto è l’iter procedurale comunale a cui è soggetto tale impianto per poter ottenere tutte le necessarie autorizzazioni.
Certi che sarà una serata di elevato spessore informativo invitiamo tutti i cittadini a partecipare per poter esprimere la propria opinione su questo tipo di progetto.
Associazione Clan-Destino O.nl.u.s.
| marzo 08, 2010 |
IMPORTANTE !! VOTATE Tutti CONTRO GLI OGM |
sul sito del Ministero delle politiche agricole ci sono una serie di sondaggi dal titolo IL PARERE DEI CITTADINI.
Andate a questa pagina e votate contro gli ogm e fatevi sentire su tutti gli altri sondaggi sulla sicurezza alimentare ed ambientale:
http://www.agricolturaitalianaonline.gov.it/content/collectedinfo/24559
Fra i vari sondaggi trovate quello che dice:
“La Commissione europea ha deciso di dare il via libera alla coltivazione della patata gm Amflora. Cosa ne pensi?”
| Sono contrario perché penso che gli Ogm siano dannosi sia per ambiente che per la salute |
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| Sono contrario perché credo che gli Ogm impoveriscano la terra e l’economia agricola |
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| Sono favorevole perché gli Ogm sono il futuro |
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| Sono favorevole perché penso che gli Ogm non siano dannosi per la salute |
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| marzo 08, 2010 |
Lettera della Dott.ssa Gentilini: spesa farmaceutica |
Leggendo il suo libro, ancora di piu’ la mia decisione di essere un medico ambientalista radicale ne esce assolutamente confermata.
vedi allegati:
Acque velenose
| marzo 03, 2010 |
09.03.10 – BIODIGESTORE Durazzanino – Incontro pubblico |

20/03/2009 (dalle 9.30 alle 12.30), presso la CCIAA di Forlì-Cesena, “Sala del Consiglio Camerale” all’interno delle Operazioni rif. PA 2009-284/FC, EDEN (Edilizia e natura nella cantieristica edile); 2009-289/FC, GREEN (Gestione Razionale dell’Economia Energetica nelle PMI), Operazioni approvate con Determina Dirigenziale n.97484/163 del 08/10/2009dall’Amministrazione Prov.le Forlì – Cesena e cofinanziata dal FSE OB.2 Asse I Adattabilità, EnAIP Forlì-Cesena, organizza con la collaborazione di ERVET Emilia Romagna e il Patrocinio (istanza in avvio ) della Regione Emilia Romagna, un seminario sul risparmio energetico, energie rinnovabili e rispetto dell’ambiente.
| febbraio 27, 2010 |
Tumore causato dall’uso del cellulare |
Riportiamo da www.corriere.it
La Corte d’Appello di Brescia ha condannato l’Inail a risarcire un dirigente che per lavoro trascorreva al telefonino o al cordless 5 o 6 ore al giorno
MILANO — L’uso prolungato del telefono cellulare è «concausa» dei tumori al nervo trigemino: per questo la Corte d’Appello di Brescia ha condannato l’Inail a risarcire un dirigente che per lavoro trascorreva al telefonino o al cordless 5 o 6 ore al giorno.
Innocente Marcolini, 57 anni, di Carpenedolo, era stato operato per l’asportazione di una neoplasia al nervo della faccia ed è rimasto invalido all’80%. Per la prima volta un giudice ha sancito un nesso di causa tra quella malattia e l’esposizione alle onde elettromagnetiche dei cellulari. Angelo Levis, genetista di Padova: «I giudici hanno dato credito a uno studio del professore svedese Lennard Hardell». Il manager bresciano dice: «Spero che il mio caso aiuti almeno a creare norme di tutela per i consumatori e per i ragazzi»
| febbraio 26, 2010 |
CAMPAGNA NAZIONALE per la difesa del latte materno |
APPELLO A TUTTE LE DONNE NELLE ISTITUZIONI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI:
Parlare del latte materno contaminato da sostanze inquinanti, tossiche
e pericolose vuol dire sollevare il velo su una questione che mette in crisi,
che fa venire i brividi, che ci fa riflettere sul livello di degenerazione raggiunto.
Oramai l'argomento non può più essere taciuto e prendere coscienza del fatto
che l’alimento più prezioso al mondo contenga quantità elevate di sostanze
pericolose e cancerogene, specie se proveniente da mamme residenti in
territori industrializzati, non può più essere questione di pochi specialisti di
settore, ma è ora che anche le persone comuni, soprattutto le donne che
allattano, o che sono in procinto di farlo, siano informate e siano messe in
grado di opporsi a questa “barbarie di specie”:
ANCHE IL LATTE MATERNO E’ GRAVEMENTE INQUINATO!
L'umanità distrugge la sua stessa discendenza!
Occasioni per parlarne non ne sono mai mancate, ma stavolta la questione
è venuta prepotentemente alla ribalta grazie a due mamme, residenti in area
di ricaduta dell’inceneritore di Montale (Pt), che si sono volontariamente
sottoposte all’analisi del proprio latte.
L’analisi del latte è stata eseguita in un laboratorio accreditato ed i campioni
provengono da madri di circa 30 anni, con stili di vita sani ma con storie
diverse (al primo parto / più parti e pregressi aborti). I costi degli esami sono
stati sostenuti dal Comitato Contro l’inceneritore di Montale, grazie ai
contributi dei cittadini desiderosi di conoscere lo stato di salute della
popolazione, in particolare dei bambini, che da oltre 30 anni subisce le
emissioni dell’inceneritore, che brucia rifiuti urbani, ma non solo.
Le analisi hanno confermato quello che era già stato evidenziato dai
campionamenti fatti da ASL e ARPAT sui terreni e sugli alimenti: pesante contaminazione da diossine e PCB.
Purtroppo, così come niente è stato fatto per impedire la produzione vendita e commercializzazione dei cibi
contaminati provenienti dalle zone poste in area di ricaduta dell’impianto (polli pesantemente contaminati da
diossina che continuano ad essere mangiati) niente viene fatto neppure per la contaminazione del latte materno.
Eppure che l’inceneritore sia parte in causa della pesante contaminazione ormai è fuori di dubbio! Il profilo di 12
molecole diossino-simili appartenenti ai Policlorobifenili (PCB dioxin-like) riscontrati nei campioni di latte materno
è del tutto sovrapponibile al profilo dei PCB emessi dall’impianto ( analisi a camino di ARPA e del gestore) ed a
quello dei PCB riscontrati nelle carni di pollo.
Questa è l'ulteriore conferma di come diossine e PCB che escono dai camini degli inceneritori di vecchia e nuova
generazione si ritrovano poi nei terreni, nei cibi che mangiamo, nell'acqua e... alla fine della catena, nel latte materno
e poi nei nostri bambini.
ALLATTARE I PROPRI FIGLI CON SERENITA’ E’ UN DIRITTO BASILARE:
LE DONNE VOGLIONO TRASMETTERE LA VITA E NON VELENI AI PROPRI FIGLI
Amministratori e ASL, alle preoccupate proteste dei cittadini, hanno risposto che il livello di contaminazione è alto
, ma tant’è…. questo succede in tutte le realtà industrializzate!
Abbiamo scoperto che dicono il vero….questa è la pesante realtà che si registra in tutte le aree dove sono in
funzione impianti di incenerimento, impianti industriali e quant’altro
Noi, donne che ci firmiamo DONNE PER LA VITA, ci chiediamo e chiediamo a voi:
-
E’ questo il progresso?
-
I nostri bambini sono sempre più ammalati: allergie, asma, infezioni respiratorie, , ma anche tumori:
è questo ciò che vogliamo per loro?
-
E’ questo il futuro che stiamo preparando ai nostri figli ?
-
Davvero vogliamo una società che non solo brucia risorse, quando potrebbe riutilizzarle,
ma che brucia anche la vita?
NOI DICIAMO BASTA!
Noi vogliamo la SALUTE per i nostri figli
Noi non vogliamo avvelenarli già prima di nascere e poi col nostro latte!
Facciamo appello alla vostra ragione, al senso di responsabilità, all’amore, all’affetto che anche voi non
potete non nutrire verso le vostre creature, unitevi a noi per fermare questo scempio, siate anche
voi Donne per la Vita!
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LATTE MATERNO, DIOSSINE E PCB
”A dispetto del grande affetto che noi abbiamo per i nostri bambini
e della grande retorica della nostra società sul valore dell’infanzia,
la società è riluttante a sviluppare quanto necessario
per proteggere i bambini dai rischi ambientali”
(Bruce P. Lanphear Children’s Environmental Health Center - U.S.A. - oct. 2006)
LETTERA DELLA Dott.GENTILINI




