maggio 16, 2013

22.05.13 La legge ci aiuta per il benessere degli animali?

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aprile 30, 2013

Conferenza 03.05.13 – Il disastro dellʼeurozona e come uscirne.

Conferenza con esperti nazionali in Mosler Economics Modern Money Theory (ME-MMT)

L’appuntamento è per venerdì 3 maggio, a Forlì, presso lo Sportello Etico di “Ape Bianca”, Viale Bologna n°277 – Forlì, alle ore 21.00.

Il mondo dellʼassociazionismo e dellʼeconomia reale fa rete per vederci chiaro sulle cause della crisi che continua a mietere vittime e in secondo luogo per proporre soluzioni valide per lavoratori, famiglie e imprese del territorio.
LʼAssociazione Rivoluzione Naturale, tramite la sua casa editrice Edizioni Sì, insieme allʼAssociazione Clan-Destino, al Comitato “MMT per il patto sociale e spesa a deficit” di Cesena e alla Cooperativa “LʼApebianca”, propongono una serata con gli esperti della scuola di pensiero economico internazionale ME-MMT (Mosler Economics-Modern Money Theory).
È necessario trovare il modo di azzerare la crisi, non le spese vitali per servizi, lavoro e investimenti, e lʼobiettivo è salvare popolazioni, ambiente, lavoro e redditi, anzichè salvare convinzioni senza basi scientifiche e contrarie ad ogni evidenza, che vengono messe in circolo in modo fuorviante.
Un esempio? “Il PIL cala del 2% perchè non cʼè un governo!” Falso. Il PIL ha indici e motori ben diversi da quelli indicati da ciarlatani ben pagati.
La peggiore? Eʼ la disastrosa convinzione della “necessità dei sacrifici”. I sacrifici imposti sono esattamente ciò che sta distruggendo lʼeconomia, il lavoro e il futuro.
Nel corso della conferenza sarà esposto il tema del collasso dellʼeconomia reale e di cosa succeda quando invece questa è al servizio della popolazione.
Quale possa essere il ruolo anticrisi dello Stato, di quali devono essere le sue prerogative.
Si esporranno le basi conoscitive della Teoria della Moneta Moderna (MMT) e un preciso programma di salvezza nazionale.
La ME-MMT è una scuola di pensiero economico che fonde principalmente tre scuole economiche autorevoli e già sperimentate: il chartalismo, il keynesismo e la finanza funzionale. Lʼeconomista Pier Paolo Flammini porgerà contenuti tecnici ma accessibili a tutti, poiché capire lʼeconomia, oggi è un dovere e un diritto di tutti.
L’appuntamento è per venerdì 3 maggio, a Forlì, presso lo Sportello Etico di “Ape Bianca”, Viale Bologna n°277 – Forlì, alle ore 21.00.

locandinawebMMTapebianca

Associazione nazionale ME-MMT
Comitato MMT di Cesena
Associazione Clan-Destino
Cooperativa “LʼApebianca”
Casa editrice Edizioni Sì

aprile 05, 2013

17.04.13 – Conferenza: Endometriosi e Inquinamento

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marzo 25, 2013

I grazie SULLA SERATA DEL 20 MARZO ;)

UnknownSULLA SERATA DEL 20 MARZO DEDICATA AI PROBLEMI LEGATI AI PASTICIDI E CONSEGUENTI DANNI ALLA SALUTE
- presso l’Ape Bianca di Forlì

Grazie a tutti voi per quello che fate, NONOSTANTE il menefreghismo e la PIGRIZIA fisica e intellettuale dei forlivesi (a parte i veramente pochissimi che in genere intervengono – non stupiamoci poi se succede che oltre a tante altre cose, Forlì è la città degli inceneritori!!!!).
GRAZIE per non esservi lasciati abbattere dall’amarezza di non vedere la partecipazione di tutti coloro che state cercando di tutelare con il vostro impegno (coloro i quali poi si lamentano dei problemi che capitano, ma non hanno mai fatto nulla per provare a evitarli a loro stessi e ai loro figli!!!!)

GRAZIE a tutti i relatori (che so essere venuti “gratuitamente” da lontano, nonostante il tempo uggioso – mentre i forlivesi non si sono degnati di fare qualche chilometro!!!)
GRAZIE a tutti coloro che hanno partecipato come me a questa serata (ma tutti gli altri, quelli che come noi rischiano la salute o l’hanno già in ipoteca dov’erano?)
GRAZIE a tutti i coltivatori/allevatori che si sono dedicati al BIOLOGICO per scelta etica o imprenditoriale, perchè è possibile fare buona impresa (alla faccia di tutti gli ENORMI INTERESSI di chi cerca ancora di far utilizzare e di difendere i PESTICIDI o ancora cerca di giustificare l’ignoranza spacciandola per problema organizzativo/generazionale anzichè intervenire per debellarla).

GRAZIE alle persone di buona volontà che nel loro comportamento non guardano eslusivamente il proprio tornaconto, ma nel farlo tengono sempre conto della società che vive intorno e che viene condizionata dalle loro scelte.

marzo 13, 2013

Incontro con Maurizio Pallante – feb 2013

Incontro con Maurizio Pallante “Debiti pubblici, crisi economica e decrescita felice”

marzo 07, 2013

“PESTICIDI? NO GRAZIE!” Rischi per la salute e tutela dei Cittadini

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SENTENZA STORICA CONTRO I PESTICIDI!

Appello dell’Associazione Clan-Destino ai Sindaci del territorio: “Adottate il modello Malosco”

Non siamo solo il Paese dell’eccellenza alimentare, ma anche – secondo dati ufficiali forniti da Arpa, Asl e uffici pubblici regionali – il Paese che distribuisce nelle sue campagne oltre il 33% degli insetticidi usati in tutta Europa. I territori prevalentemente colpiti sono quelli del Nord, Emilia Romagna per prima.

Dall’ultimo rapporto annuale di Legambiente: “Pesticidi nel piatto” dedicato ai residui di fitofarmaci nei prodotti ortofrutticoli e derivati commercializzati in Italia emerge un incremento del numero delle diverse sostanze chimiche presenti contemporaneamente su uno stesso campione. Numerose le irregolarità vere e proprie registrate dai laboratori dell’Emilia Romagna che ha condotto numerose e puntuali analisi su tantissimi prodotti frutticoli come pere, pesche, fragole, ciliegie, prugne, susine e melagrane e albicocche.

Uno dei comuni che in tutta Italia hanno cercato di contrastare maggiormente l’espansione dell’utilizzo dei pesticidi nel proprio territorio è Malosco, in Trentino, nell’alta Val di Non, territorio dedito alla coltivazione intensiva della mela. Il Sindaco, richiamandosi all’applicazione del principio di precauzione contro gli inquinanti ambientali, ed anche dosi bassissime di pesticidi sono nocive per la salute dell’uomo (rischio cancerogenesi e riduzione della capacità riproduttiva e per alterazioni gravi dello sviluppo dell’embrione e del feto nella nostra specie), ha stabilito con appositi regolamenti dei limiti di distanze di nebulizzazione dalle abitazioni e il divieto di alcuni pesticidi molto dannosi ma ancora in commercio.

“Il Comune di Malosco – ricorda in una nota l’associazione ambientalista forlivese Clan-Destino – è stato il primo in Italia ad avere emanato un regolamento comunale circa la disciplina dell’utilizzo dei prodotti fitosanitari nelle coltivazioni agricole, e per questo nel 2012 ha ricevuto il premio Bandiera Verde da parte di Legambiente. Pochi giorni fa (il 4 marzo 2013), inoltre, il Consiglio di Stato ha dato ragione al Comune di Malosco ed al suo regolamento contro l’utilizzo dei pesticidi tossico nocivi nel proprio territorio comunale. Un comune coraggioso che ha visto premiata da una sentenza storica la sua volontà di difendere salute, ambiente e paesaggio. Un Comune, che vorremmo prendere a modello, invitando tutti gli amministratori delle località della nostra provincia a seguirne l’esempio”.

“Sì, perché – ricorda sempre Clan-Destino – i pesticidi, anche quelli ultima generazione, autorizzati irresponsabilmente da poteri pubblici sempre più’ subalterni ai voleri e agli interessi di produttori dell’industria chimica “contaminano” non solo i prodotti della terra, che finiscono poi nei nostri piatti, ma anche l’aria e l’acqua.

Le prime a farne le spese sono le api, vittime inconsapevoli di un’epidemia silenziosa, e, a seguire, il sottosuolo, come dimostrano le centinaia di sostanze pericolose rinvenute dall’Ispra nell’ultimo censimento nelle acque superficiali e sotterranee: con una netta prevalenza dei componenti chimici usati nei campi delle Regioni come l’Emilia-Romagna, dove l’uso è più massiccio, in cui l’80% delle acque è a rischio (Atarazina, Terbutilazina, fungicidi carbendazim e insetticidi metomil e imidacloprid…).

“Abbiamo un desiderio – annuncia Clan-Destino – : far diventare i territori comunali della nostra Provincia ‘pesticidi free’. E adesso con la sentenza che riguarda il Comune di Malosco abbiamo un riferimento giurisprudenziale definitivo per far applicare a tutti i Comuni italiani questo tipo di vincoli, nel nome della tutela della salute dell’uomo e dell’ambiente, in linea e coerenza con l’articolo 32 della nostra Costituzione”.

Un’occasione per parlare di questa esperienza direttamente con il Sindaco di Malosco, Adriano Marini, sarà l’ottavo incontro pubblico del ciclo: “…. e tu, a che velocità giri?”, organizzato da L’apebianca e l’Associazione Clan-Destino, il prossimo mercoledì 20 marzo 2013, alle ore 21:00, presso L’apebianca (Viale Bologna 277, Forlì).

Titolo della serata: “Pesticidi? No grazie! Rischi per la salute e tutela dei Cittadini”, interverranno oltre al Sindaco di Malosco anche la Dr.ssa Patrizia Gentilini (medico onco-ematologo) e il Presidente di Clan-Destino Fabio Tommasini. Apre la serata Catia Damassa dell’Impresa Sociale Ecoliving.

All’evento, considerato imperdibile per raccogliere informazioni in merito, sono stati invitati il Sindaco di Forlì Roberto Balzani e tutti i Sindaci del comprensorio forlivese: raccoglieranno la sfida antipesticidi?

febbraio 15, 2013

Ufficio di Scollocamento – 28.02.2013 – ore 21

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gennaio 21, 2013

23/01/2013 – INCONTRO PUBBLICO – Ing. CICCONI e Dr.ssa GENTILINI

23/01/2013 – INCONTRO PUBBLICO CON l’Ing. IVAN CICCONI e la Dr.ssa PATRIZIA GENTILINI
L’Ing. Ivan Cicconi direttore di Itaca – Istituto Nazionale per la trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale (di cui sono socie tutte le regioni italiane), esperto di appalti, infrastrutture e opere pubbliche, come l’ alta velocità a cui ha dedicato un libro “nero”, sarà uno dei relatori d’eccezione, accanto alla Dr.ssa Patrizia Gentilini, alla conferenza pubblica intitolata “Project financing e società miste, ovvero la catastrofe prossima ventura”.
L’incontro, organizzato dall’Associazione Clan-Destino, si svolgerà mercoledì 23 gennaio alle ore 21:00 presso “L’apebianca” (l’innovativo centro dedicato a beni e servizi ecosostenibili e di qualità certificata), in viale Bologna 277 a Forlì.
Il pensiero di Ivan Cicconi  è noto; a suo parere: “le Grandi Opere infrastrutturali in project financing hanno la caratteristica di essere scollegate dal territorio, sganciate dal passato e soprattutto dal futuro, perchè del tutto inutili”.
Qualche esempio?
Sull’alta velocità in Val di Susa, a suo dire, “è mancata totalmente l’informazione, perché probabilmente non interessava informare i cittadini per gli interessi che sono dietro a queste grandi opere” .
Anche in merito al progetto del Ponte sullo stretto di Messina Cicconi ha ravvisato lo stesso modello che ha denunciato nel caso della Tav: profitti privati, costi per tutta la collettività, cantieri lumaca.
Insomma “Robin Hood al contrario: il patrimonio sociale che finisce nella tasche dei soliti noti: i grandi contractors, con imprese private (come Impregilo per esempio) sempre in testa che si dividono gli utili e fanno pagare alla collettività i debiti”.
Da anni l’obiettivo di Ivan Cicconi è quello di rispondere punto per punto alla ‘disinformatija’ del ‘potere costituito, con competenza e chiarezza, armato dei suoi dati e delle sue tabelle statistiche che anche a Forlì illustrerà con dovizia di particolari, spiegando quella che, senza giri di parole, considera “la truffa del cosiddetto project financing” sistema di gestione per le Grandi Opere che vede il coinvolgimento di soggetti privati per la concessione di lavori pubblici o di pubblica utilità.
Un tema che tocca anche la nostra regione, perché l’Emilia-Romagna si trova nei primi posti nella classifica nazionale per i progetti in project financing, sia per quanto riguarda grandi opere realizzate o in fase di programmazione (come la via Emilia Bis fra Forlì e Cesena, il bypass del canale Candiano a Ravenna,…), sia per l’affidamento delle gestioni dei servizi di pubblica utilità (rifiuti, manutenzioni, acqua,…).
Con quali esiti per le finanze pubbliche statali? A questa e ad altre domande risponderà Ivan Cicconi nella serata forlivese all’ “Ape Bianca”.
A sostegno di quanto appena espresso la Dr.ssa Patrizia Gentilini ci parlerà dei costi economici (esternalizzati) e mai conteggiati in alcuna “grande opera”. Costi, ormai molto ben quantificati attraverso studi scientifici e modelli matematici, causati dagli impatti sanitari per le varie forme di inquinamento: a dimostrazione di quanto venga tenuto poco in considerazione il cittadino in confronto al “valore” di queste opere in Project Financing.
Introdurrà i lavori Catia Damassa , del comitato di gestione de “ l’Ape Bianca”.
Ass. Clan-Destino

23/01/2013 – INCONTRO PUBBLICO CON l’Ing. IVAN CICCONI e la Dr.ssa PATRIZIA GENTILINI

L’Ing. Ivan Cicconi direttore di Itaca – Istituto Nazionale per la trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale (di cui sono socie tutte le regioni italiane), esperto di appalti, infrastrutture e opere pubbliche, come l’ alta velocità a cui ha dedicato un libro “nero”, sarà uno dei relatori d’eccezione, accanto alla Dr.ssa Patrizia Gentilini, alla conferenza pubblica intitolata “Project financing e società miste, ovvero la catastrofe prossima ventura”.

L’incontro, organizzato dall’Associazione Clan-Destino, si svolgerà mercoledì 23 gennaio alle ore 21:00 presso “L’apebianca” (l’innovativo centro dedicato a beni e servizi ecosostenibili e di qualità certificata), in viale Bologna 277 a Forlì.

Il pensiero di Ivan Cicconi  è noto; a suo parere: “le Grandi Opere infrastrutturali in project financing hanno la caratteristica di essere scollegate dal territorio, sganciate dal passato e soprattutto dal futuro, perchè del tutto inutili”.

Qualche esempio?

Sull’alta velocità in Val di Susa, a suo dire, “è mancata totalmente l’informazione, perché probabilmente non interessava informare i cittadini per gli interessi che sono dietro a queste grandi opere” .

Anche in merito al progetto del Ponte sullo stretto di Messina Cicconi ha ravvisato lo stesso modello che ha denunciato nel caso della Tav: profitti privati, costi per tutta la collettività, cantieri lumaca.

Insomma “Robin Hood al contrario: il patrimonio sociale che finisce nella tasche dei soliti noti: i grandi contractors, con imprese private (come Impregilo per esempio) sempre in testa che si dividono gli utili e fanno pagare alla collettività i debiti”.

Da anni l’obiettivo di Ivan Cicconi è quello di rispondere punto per punto alla ‘disinformatija’ del ‘potere costituito, con competenza e chiarezza, armato dei suoi dati e delle sue tabelle statistiche che anche a Forlì illustrerà con dovizia di particolari, spiegando quella che, senza giri di parole, considera “la truffa del cosiddetto project financing” sistema di gestione per le Grandi Opere che vede il coinvolgimento di soggetti privati per la concessione di lavori pubblici o di pubblica utilità.

Un tema che tocca anche la nostra regione, perché l’Emilia-Romagna si trova nei primi posti nella classifica nazionale per i progetti in project financing, sia per quanto riguarda grandi opere realizzate o in fase di programmazione (come la via Emilia Bis fra Forlì e Cesena, il bypass del canale Candiano a Ravenna,…), sia per l’affidamento delle gestioni dei servizi di pubblica utilità (rifiuti, manutenzioni, acqua,…).

Con quali esiti per le finanze pubbliche statali? A questa e ad altre domande risponderà Ivan Cicconi nella serata forlivese all’ “Ape Bianca”.

A sostegno di quanto appena espresso la Dr.ssa Patrizia Gentilini ci parlerà dei costi economici (esternalizzati) e mai conteggiati in alcuna “grande opera”. Costi, ormai molto ben quantificati attraverso studi scientifici e modelli matematici, causati dagli impatti sanitari per le varie forme di inquinamento: a dimostrazione di quanto venga tenuto poco in considerazione il cittadino in confronto al “valore” di queste opere in Project Financing.

Introdurrà i lavori Catia Damassa , del comitato di gestione de “ l’Ape Bianca”.

Ass. Clan-Destino

gennaio 17, 2013

23.01.13 – ore 21 – Project Financing e Società Miste…

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gennaio 11, 2013

Cara Mara Roncuzzi

Una delle nostre aderenti al comitato ci ha inviato la lettera che pubblichiamo. È una visione molto disillusa ma lucidissima e reale della situazione. Lei nella lettera risponde alla ennesima mail del PD (essendo lei iscritta alla mailinglist del PD), con la quale l’Assessore Mara Roncuzzi della Provincia di Ravenna cerca di perorare il voto a suo favore.
La Casema – Skyline
Cara Mara Roncuzzi,
ricevo la tua mail con la quale mi incoraggi ad esprimere una preferenza nei tuoi confronti, con le prossime primarie del 30/12.
Ricevo la tua mail perché iscritta alla mailing-list del PD, perché elettrice del PD, “nativa democratica”.
“Nativa democratica”. Un bel termine.
Peccato sia solo un termine, uno dei tanti di cui il PD si è appropriato negli ultimi tempi.
Appropriandovi delle parole, ne avete tristemente deformato il senso. Avete fatto vostri ideali profondi dei cittadini e delle cittadine democratiche, avete sequestrato le parole, le avete modellate a vostro  scudo, per attirare voti, voti, voti. Ne avete fatto una vostra corazza, vi ci siete trincerati dietro e, da quel momento, avete iniziato a mangiare, ad erodere il senso di quelle stesse parole.
Nelle vostre parole, ora, ci sono solo le parole.
Il senso non c’è più. E quando c’è, è deformato rispetto all’antico significato.

La Casema - Skyline

La Casema - Skyline

Una delle nostre aderenti al comitato ci ha inviato la lettera che pubblichiamo. È una visione molto disillusa ma lucidissima e reale della situazione. Lei nella lettera risponde alla ennesima mail del PD (essendo lei iscritta alla mailinglist del PD), con la quale l’Assessore Mara Roncuzzi della Provincia di Ravenna cerca di perorare il voto a suo favore.

Cara Mara Roncuzzi,

ricevo la tua mail con la quale mi incoraggi ad esprimere una preferenza nei tuoi confronti, con le prossime primarie del 30/12.
Ricevo la tua mail perché iscritta alla mailing-list del PD, perché elettrice del PD, “nativa democratica”.
“Nativa democratica”. Un bel termine.
Peccato sia solo un termine, uno dei tanti di cui il PD si è appropriato negli ultimi tempi.
Appropriandovi delle parole, ne avete tristemente deformato il senso. Avete fatto vostri ideali profondi dei cittadini e delle cittadine democratiche, avete sequestrato le parole, le avete modellate a vostro  scudo, per attirare voti, voti, voti. Ne avete fatto una vostra corazza, vi ci siete trincerati dietro e, da quel momento, avete iniziato a mangiare, ad erodere il senso di quelle stesse parole. Nelle vostre parole, ora, ci sono solo le parole.
Il senso non c’è più. E quando c’è, è deformato rispetto all’antico significato.

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