maggio 21, 2010

Incontro: energie rinnovabili – 26-5-2010

Relatore d’eccezione, come vedremo qui sotto, è il nostro Amministratore Alberto Bellini.
Ci parlerà di efficienza sul risparmio energetico e l’impegno che deve essere messo dalle Amministrazioni nell’ incentivare anche i privati ad essere virtuosi.

Il GAS può essere di aiuto all’Amministratore che ha voglia di incentivare e far crescere consapevolezza nei cittadini, che sia consumo critico o pannello solare…

Mercoledì 26/5/2010 ore 20.45
c/o Villaggio Mafalda
Parliamo di Fotovoltaico
come sono fatti, cosa c’è da sapere

Incontro con Alberto Bellini,
docente dell’Università di Reggio Emilia,
assessore all’Ambiente del Comune di Forlì

Interverrà anche l’ingegnere Carlo Rondoni, esperto di pannelli.
Spazio aperto per aziende e tecnici per informazioni pratiche.

febbraio 15, 2010

news – ambient ambi&nti: Biocombustibile dalla spazzatura

Biocombustibile dalla spazzatura: è la nuova frontiera dei carburanti per autotrazione. Auto ecologiche, ridimensionate nel rispetto dell’ambiente, risolto il problema delle discariche, la spazzatura diventa una risorsa.

di Gianni Avvantaggiato

La 103esima edizione del Salone dell’auto di Detroit si è conclusa. L’auto show più importante del mondo quest’anno ha segnato la svolta dell’industria automobilistica verso la produzione delle auto ecologiche.

<p>auto ibrida - dettaglio</p>auto ibrida – dettaglio

Ibride, cioè con motore a scoppio ed elettrico, presentate dai grandi gruppi come Fiat, Toyota, Honda, Volkswagen, Bmw e la cinese Byd Auto. Oppure a batteria agli ioni di litio della nuova Leaf prodotta da Nissan.

<p>auto elettrica - dettaglio</p>auto elettrica – dettaglio

Il tema conduttore della mostra d’automobili statunitense, però, è stato il downsizing, la tendenza, cioè, dei costruttori a produrre auto ridimensionate nel rispetto dell’ambiente. Oltre che, ovviamente, migliorare i risultati economici dell’azienda, perseguito attraverso una politica di riduzione dei costi. Per l’occasione la Ineos, azienda chimica britannica, ha fatto sapere da Londra  che l’auto alimentata a spazzatura è una realtà. L’azienda inglese nel 2008 si disse in grado, entro due anni, di ricavare 400 litri di bioetanolo da ogni
 tonnellata di scarti biodegradabili e oggi conta di iniziare la produzione industriale. E la promessa è diventata realtà.

<p>auto ibride - esposizione</p>auto ibride ridimensionate – esposizione

Il procedimento tecnologico consiste sostanzialmente in tre fasi: si cuoce la spazzatura ad altissima temperatura fino a ridurla allo stato gassoso e si danno poi i gas in pasto a speciali batteri naturali che se ne servono come materia prima per generare bioetanolo grezzo. L’azienda provvede poi a trasformalo in bioetanolo purificato.

<p>un vagone cisterna mentre viene caricato di bioetanolo</p>un vagone cisterna mentre viene caricato di bioetanolo

Il bioetanolo purificato deve però essere miscelato con la benzina super oppure con il diesel. Tuttavia questo procedimento tecnologico di riciclaggio della spazzatura basterà, secondo le previsioni di Ineos, a ridurre i gas nocivi dell’effetto serra di ben il 90% e punta a ridurre di circa il 10%, il fabbisogno di benzina in Europa e Nord America. Un altro vantaggio di questo procedimento è di utilizzare non più prodotti agricoli sottratti alla produzione alimentare e con un impatto negativo sull’ambiente ma spazzatura biodegradabile asciutta.

<p>Giuseppe Savino - presidente Amiu Bari</p>Giuseppe Savino – presidente Amiu Bari

Abbiamo chiesto al presidente dell’Azienda Municipalizzata Igiene Urbana di Bari, Giuseppe Savino, se anche la sua azienda, oggi dotata di un impianto di biostabilizzazione, sarebbe in grado di portare a termine un progetto simile. «Si, tecnicamente è un’operazione possibile – risponde il presidente dell’Amiu -; bisogna vedere il bilancio economico di un’operazione di questo tipo, capire che costi possono avere gli impianti, qual è il ritorno economico dal punto di vista del prodotto. Poi non bisogna tralasciare il ritorno dal punto di vista ambientale, se ad esempio il procedimento chimico crea problemi. Bisogna tenere conto di tutti questi elementi e poi valutare i pro e i contro. È comunque un’altra possibilità che ci si offre, di recupero. La trasformazione di un problema in risorsa».

26 gennaio 2010

febbraio 15, 2010

Risparmio energetico: una soluzione possibile LA GEOTERMIA

febbraio 15, 2010

RASSEGNA – Ravenna e dintorni – Nucleare

Romagnaedintorni.it
Petri: «Il no del sindaco è ideologico »
Se dal sindaco è stato ribadito un “no no chiaro e tondo al nucleare” che, secondo lui, metterebbe in pericolo l’equilibrio economico del territorio fondato su turismo e industria e per cui quindi non esistono compensazioni possibili, dal coordinatore del Pdl comunale Roberto Petri arriva invece un’apertura. LEGGI L’ARTICOLO

febbraio 13, 2010

Energia, UE mette in mora Italia su oneri nuecleari e incentivi CIP6

europaROMA, 10 febbraio (Reuters) – La Commissione europea ha inviato al governo italiano una missiva in cui lo avverte che sta indagando sui rimborsi per il nucleare e gli incentivi alla produzione da fonti rinnovabili per incompatibilità con il trattato Ue.
E’ quanto è scritto nel documento che Reuters ha potuto consultare e che è stato inviato il 29 gennaio al presidente del Consiglio, al ministero dell’Economia, al ministero dello Sviluppo economico e al ministero degli Esteri. La lettera si apre con un necessario avvertimento: “La presente costituisce lettera di costituzione in mora inerente la procedura d’infrazione 2003/2246 concernente alcuni aspetti della tassazione dell’elettricità in Italia“. Una lettera a cui lo Stato italiano dovrà rispondere entro due mesi, fornendo, fra le altre, informazioni sull’entità dei contributi raccolti con le tariffe e la quantità di risorse versate ai produttori nazionali.
LEGGI TUTTO L’ARTICOLO

febbraio 06, 2010

NEWS: No la NUCLEARE

nucleare
Come cambierà la tua vita quando ti ritroverai una centrale nucleare sotto casa? Se non vuoi scoprirlo, chiedi ai candidati alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo di dire NO al nucleare!

Con la legge 99/2009 il Governo sta provando a imporre la localizzazione delle centrali, schiacciando le competenze delle Regioni. Per questo, ben 13 Regioni hanno fatto ricorso alla Corte Costituzionale.

Hai pensato a cosa succederà se il futuro Presidente della tua regione appoggerà il ritorno al nucleare?

FIRMA LA PETIZIONE