La sala Oriani (ex convento San Francesco) ha ospitato un convegno sulle patologie della prima infanzia dovute all’inquinamento, organizzato dalle liste civiche “LiberaRussi” e “Bagnacavallo Insieme”, con il supporto dell’associazione “Clan-Destino”. Davanti a un pubblico attento, composto in larga parte di giovani, si è parlato, con i medici specialisti presenti, dei danni alla salute dovuti all’inquinamento in un territorio, l’Emilia Romagna, che risulta, assieme a Piemonte, Lombardia e Veneto, fra i più inquinati del pianeta. E soprattutto nella Provincia di Ravenna dove le due cittadine di Russi e Bagnacavallo dovrebbero sopportare, nei prossimi anni, la Centrale a biomasse da 30 MegaWatt di potenza, che dovrebbe essere costruita nella zona ex Eridania, a ridosso del fiume Lamone.
Dati scientifici pubblicati dalle più importanti riviste mediche mondiali, esposti con grande passione dalla dott.ssa Patrizia Gentilini, oncoematologa, hanno mostrato e dimostrato quelle che sono le reali conseguenze a livello sanitario di un’esposizione alle sostanze tossiche emesse dagli impianti di incenerimento. Studi recenti hanno confermato quanto siano in crescita soprattutto tra i bambini, che sono i soggetti più deboli, le gravi patologie derivanti dall’inquinamento ambientale. L’inceneritore di biomasse produce anche diossina e altre sostanze estremamente pericolose per la salute. “Non lo dicono le associazioni – ribadisce Paolo Randi della lista civica “Bagnacavallo Insieme” – che continuamente vengono tacciate di essere terroristi dell’informazione e di procurare allarmismi fra la popolazione, ma lo espongono i progetti di questi impianti e lo confermano gli studi scientifici e medici. Il progetto PowerCrop riporta i seguenti valori: Ossidi di Azoto Nox, 630 kg/giorno; Ossidi di Zolfo SO2, 315 kg/giorno; Polveri PTS, 63 kg/giorno; Acido Cloridrico HCL,63 kg/giorno; Monossido di Carbonio, 818 kg/giorno; Ammoniaca NH3, 21 kg/giorno…inoltre: Diossine, IPA, PCB, Metalli pesanti* (dati da progetto PowerCrop)”. I dati smentiscono in maniera categorica chi afferma che le biomasse lignee bruciano senza inquinare l’atmosfera, parole di una classe politica che pare essere sempre più distante dalle esigenze dei cittadini e sempre più a fianco degli “affaristi”.
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Incontro pubblico a Forlì presso la Saletta della Banca di Forlì, via Bruni il 14 dicembre alle ore 20,30 sul tema della legalità e al contrasto delle infiltrazioni mafiose del nostro territorio.
Saranno presenti come relatori:
- Christian Abbondanza, Presidente della Casa della Legalità e della Cultura di Genova che illustrerà considerazioni e proposte per un effettivo contrasto alle infiltrazioni mafiose sul nostro territorio, partendo dall’esame della proposta di legge n. 336/2010 della Regione Emilia Romagna
- Elio Veltri autore del libro “mafia pulita” e Direttore del periodico “Democrazia e Legalità”
TAVOLO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE
INCONTRO PUBBLICO
CON
CHRISTIAN ABBONDANZA ED ELIO VELTRI
SUL TEMA DELLA LEGALITA’ NEL NOSTRO TERRITORIO
E PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ELIO VELTRI
VENERDI’ 14 DICEMBRE ORE 20,45
SALETTA BANCA DI FORLI’
VIA BRUNI – FORLI’
volantino_14_dicembre[1]
Mercoledì 1 dicembre 2010 è stata dichiarata da Gaia (l’alleanza mondiale per le alternative all’incenerimento) “giornata mondiale contro l’incenerimento”.
Lo scopo di questa iniziativa è quello di sensibilizzare la popolazione e renderla consapevole che le alternative all’incenerimento dei rifiuti sono già da tempo sperimentate e conosciute.
E’ dimostrato che il bilancio energetico complessivo è decisamente a sfavore dell’incenerimento, che si dimostra essere una scelta politica di corto respiro e che trasforma il rifiuto in residui pericolosi, ceneri ed emissioni tossiche (centinaia di tipi) con uno scarso recupero energetico, circa il 15 % in energia elettrica (dati CEWEP) e con maggiori costi a carico della comunità.
L’energia elettrica prodotta è proporzionalmente talmente scarsa che in assenza di sovvenzioni statali (ad esempio i CIP6), nessuno troverebbe conveniente produrla mediante gli inceneritori.
La minor produzione di rifiuti, il riuso e il riciclo sono inconfutabilmente migliori per l’ambiente, per la salute e per l’economia del territorio. A questi punti cardine va aggiunto il sistema di raccolta dei rifiuti col metodo Porta a Porta, che è fondamentale per ottenere la massima percentuale di rifiuto differenziato e che consentirebbe ai cittadini, attraverso l’applicazione della tariffa puntuale, di ridurre gli importi delle bollette.
Per aderire a questa iniziativa l’Associazione Clan-Destino ha organizzato, per mercoledì 1 dicembre, una giornata di digiuno per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti del reale problema che conduce all’emergenza rifiuti come quella di Napoli, cioè la mancanza di volontà politica di fare scelte che evitano l’incenerimento.
Investendo, invece, in un’economia industriale che riutilizza il rifiuto come materia prima seconda, affiancato da un sistema di raccolta domiciliare dei rifiuti, il Porta a Porta, come chiedono da anni i cittadini napoletani, si otterrebbe una drastica riduzione dei rifiuti da smaltire e nuove opportunità di lavoro.
Oltre ai vari iscritti dell’Associazione hanno deciso di aderire al digiuno anche il Consigliere Comunale di Destinazione Forlì, Raffaella Pirini, e vari membri della Lista Civica, indicando in questo gesto il significato simbolico di “una opportunità per evitare di mangiare cibo inquinato dalle emissioni di questi impianti esistenti anche a Forlì”. Per questo motivo mercoledì ci nutriremo solo con sostanze liquide tipo acqua, the senza zucchero e tisane varie. Chiediamo pertanto la partecipazione in massa di tutta la cittadinanza per questo gesto che serve anche come supporto alle battaglie che stanno sostenendo tantissimi comitati in Italia, le mamme di Terzigno, tutta nel tentativo di poter garantire un futuro sano ai propri figli.