| marzo 14, 2010 |
L’energia fai da te con gli scarti |
CORRIERE DELLA ROMAGNA 03-11-2010
Incontro nella frazione: cittadini polemici, Clan-destino perplesso.
SCARICA PDF
| marzo 14, 2010 |
L’energia fai da te con gli scarti |
CORRIERE DELLA ROMAGNA 03-11-2010
Incontro nella frazione: cittadini polemici, Clan-destino perplesso.
SCARICA PDF
FORLI’ – Durazzanino, la frazione forlivese che diversi anni fa divenne l’area indicata per un discusso progetto di centrale elettrica a metano, caduto sotto le resistenze dei cittadini, torna ad essere protagonista di un nuova iniziativa, un impianto di biodigestione di prodotti agricoli, finalizzato alla produzione di energia elettrica. Il progetto sarà illustrato martedì sera al circolo Arci di Durazzanino, per meglio capire la struttura e il suo funzionamento.
Leggi l’articolo
Energia, a Durazzanino si progetta un biodigestore
L’impianto in cui si smaltiranno prodotti agricoli per la produzione di energia elettrica dovrebbe sorgere nella frazione che diversi anni fa fu indicata per ospitare un discusso progetto di centrale elettrica a metano
| marzo 08, 2010 |
La Voce: marzo 2010 – Biomasse Russi |
I sindacati smettono di sognare: l’accordo con gli agricoltori… non c’è
LEGGI L’ARTICOLO
| febbraio 26, 2010 |
25-02 ROMAGNANOI.IT: Lugo – Striscione anti-centrale censurato |
In un terreno privato lo slogan di protesta contro la conversione dell’ex zuccherificio. Ma il comune manda i vigili urbani per rimuovere le frasi di protesta
![]()
RUSSI – Per agricoltori e cittadini non sono altro che comuni striscioni di protesta, ma per la giunta comunale, che ha invitato la polizia municipale a farli rimuovere, quei lenzuoli con scritte “anti-centrale a biomasse” che fanno bella mostra di sé in via Pertini, via Faentina e via Fiumazzo, sono slogan pubblicitari e di propaganda. E allora, via con la censura.
LEGGI LA NOTIZIA
| febbraio 23, 2010 |
lugonotizie.it: “Il sindaco cerca scorciatoie sul Via alla centrale?” |
Russi, Clan-Destino: “Il sindaco cerca scorciatoie sul Via alla centrale?”
domenica 21 febbraio 2010
“Il giorno 15 gennaio scorso dalla segreteria del sindaco di Russi – scrivono dall’associazione Clan-Destino – partiva una missiva indirizzata all’assessore regionale all’Ambiente Lino Zanichelli. Viene spontaneo chiedersi quale tipo di rapporto epistolare possa legare i due amministratori”.
LEGGI L’ARTICOLO
| febbraio 23, 2010 |
VOCE: Centrale di Russi, il sindaco in cerca di aiutini. |
| febbraio 23, 2010 |
RASSEGNA STAMPA: Si respira aria pessima in tutta la Romagna. |
ROMAGNAOGGI.it
Si respira aria pessima in tutta la Romagna, maglia nera a Rimini.
FORLI’ – Si respira aria pessima in tutta la Romagna. Nonostante il blocco della circolazione di giovedì i valori del Pm10, le polveri fini che determinano l’inquinamento dell’aria, sono tutti sopra la soglia, ad accezione di Ravenna, che per ora risulta la città con l’aria meno “malata” del resto della Romagna. L’aria peggiore oggi si registra a Faenza, mentre è Rimini la città che detiene lo scettro di quella più a lungo inquinata in questo primo mese e mezzo del 2010.
LEGGI L’ARTICOLO
| febbraio 15, 2010 |
news – ambient ambi&nti: Biocombustibile dalla spazzatura |
Biocombustibile dalla spazzatura: è la nuova frontiera dei carburanti per autotrazione. Auto ecologiche, ridimensionate nel rispetto dell’ambiente, risolto il problema delle discariche, la spazzatura diventa una risorsa.
La 103esima edizione del Salone dell’auto di Detroit si è conclusa. L’auto show più importante del mondo quest’anno ha segnato la svolta dell’industria automobilistica verso la produzione delle auto ecologiche.
Ibride, cioè con motore a scoppio ed elettrico, presentate dai grandi gruppi come Fiat, Toyota, Honda, Volkswagen, Bmw e la cinese Byd Auto. Oppure a batteria agli ioni di litio della nuova Leaf prodotta da Nissan.
Il tema conduttore della mostra d’automobili statunitense, però, è stato il downsizing, la tendenza, cioè, dei costruttori a produrre auto ridimensionate nel rispetto dell’ambiente. Oltre che, ovviamente, migliorare i risultati economici dell’azienda, perseguito attraverso una politica di riduzione dei costi. Per l’occasione la Ineos, azienda chimica britannica, ha fatto sapere da Londra che l’auto alimentata a spazzatura è una realtà. L’azienda inglese nel 2008 si disse in grado, entro due anni, di ricavare 400 litri di bioetanolo da ogni tonnellata di scarti biodegradabili e oggi conta di iniziare la produzione industriale. E la promessa è diventata realtà.
Il procedimento tecnologico consiste sostanzialmente in tre fasi: si cuoce la spazzatura ad altissima temperatura fino a ridurla allo stato gassoso e si danno poi i gas in pasto a speciali batteri naturali che se ne servono come materia prima per generare bioetanolo grezzo. L’azienda provvede poi a trasformalo in bioetanolo purificato.
Il bioetanolo purificato deve però essere miscelato con la benzina super oppure con il diesel. Tuttavia questo procedimento tecnologico di riciclaggio della spazzatura basterà, secondo le previsioni di Ineos, a ridurre i gas nocivi dell’effetto serra di ben il 90% e punta a ridurre di circa il 10%, il fabbisogno di benzina in Europa e Nord America. Un altro vantaggio di questo procedimento è di utilizzare non più prodotti agricoli sottratti alla produzione alimentare e con un impatto negativo sull’ambiente ma spazzatura biodegradabile asciutta.
Abbiamo chiesto al presidente dell’Azienda Municipalizzata Igiene Urbana di Bari, Giuseppe Savino, se anche la sua azienda, oggi dotata di un impianto di biostabilizzazione, sarebbe in grado di portare a termine un progetto simile. «Si, tecnicamente è un’operazione possibile – risponde il presidente dell’Amiu -; bisogna vedere il bilancio economico di un’operazione di questo tipo, capire che costi possono avere gli impianti, qual è il ritorno economico dal punto di vista del prodotto. Poi non bisogna tralasciare il ritorno dal punto di vista ambientale, se ad esempio il procedimento chimico crea problemi. Bisogna tenere conto di tutti questi elementi e poi valutare i pro e i contro. È comunque un’altra possibilità che ci si offre, di recupero. La trasformazione di un problema in risorsa».
26 gennaio 2010
| febbraio 15, 2010 |
Esplosione nel Connecticut. |
“Middletown è la cittadina nel Connecticut dove nei giorni scorsi è esplosa una centrale elettrica che, seppur situata oltreoceano a migliaia di Km di distanza, ha molteplici aspetti e situazioni che la avvicinano a Russi” così l’associazione ambientalista Clan-destino commenta il recente incidente avvenuto negli Stati Unitiuna centrale elettrica definita ad “energia pulita”, un metanodotto propedeutico al funzionamento dell’impianto, la localizzazione nei pressi di un fiume e all’interno di un’area umida a protezione ambientale speciale, la preoccupazione dei cittadini che in ogni maniera hanno cercato di osteggiarne la costruzione e, come a Russi, un’ amministrazione che esclusivamente per puro business, ha fortemente voluto questo impianto e lo ha “imposto” ai cittadini”.
LEGGI L’ARTICOLO SU ravennanotizie.it