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	<title>ASSOCIAZIONE ONLUS - Clan-Destino per i cittadini e per l&#039;ambiente</title>
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		<title>Russi: il TAR accoglie la richiesta di sospensiva.</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jul 2011 10:26:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[06 - Comunicati Stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[Vittoria!!! I cittadini e le Associazioni gridano ad alta voce Vittoria contro i poteri delle grandi Lobbies, contro i novelli paladini della “green economy” che indirizzano e condizionano le scelte della politica.
A nulla è quindi servita la scandalosa Delibera salva-PowerCrop passata in Giunta Regionale lunedì scorso (n. 969/2011), nella quale vengono individuati ed esclusi i siti ove non sarà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Vittoria!!! I cittadini e le Associazioni gridano ad alta voce Vittoria contro i poteri delle grandi Lobbies, contro i novelli paladini della “green economy” che indirizzano e condizionano le scelte della politica.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">A nulla è quindi servita la scandalosa Delibera salva-PowerCrop passata in Giunta Regionale lunedì scorso (n. 969/2011), nella quale vengono individuati ed esclusi i siti ove non sarà più possibile installare impianti a biomasse, eccezion fatta per la centrale a biomasse di Russi!!</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Davide batte così Golia!!!!!!</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Cinzia Pasi e Roberta Babini lo avevano annunciato fin dal 2008 che si sarebbero percorse tutte le strade possibili per contrastare questo folle progetto, marcando stretto l’azienda, seguendo non solo tutti e tre i progetti presentati da PowerCrop, visti, rivisti e modificati anche in maniera sostanziale, ma anche le procedure parallele attivate nella zona SIC ZPS delle vasche interne ed esterne all’ex zuccherificio.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le argomentazioni esposte all’interno del ricorso erano molteplici e forti. Tra i numerosi punti quelli davvero macroscopici erano di fatto i due pareri negativi espressi in momenti diversi dalla Direzione Regionale dei Beni Culturali di Bologna e dalla Soprintendenza di Ravenna. Motivo del contendere l’ormai famosissimo Palazzo San Giacomo difeso anche dal Premio Nobel Dario Fo, distante solamente 140 metri dall’inceneritore proposto da PowerCrop. La discussione che si è tenuta il 6 luglio u.s. al TAR di Bologna a porte chiuse ha visto impegnato il fior fiore degli studi legali bolognesi. L’avvocato Federico Gualandi legale di questo ricorso promosso dalle esponenti di Ravenna Virtuosa/Clan Destino, sottoscritto dalle associazioni Italia Nostra e WWF nazionali e da 130 coraggiosi cittadini, si è trovato contrapposto il noto studio Roversi Monaco che oltre a rappresentare PowerCrop rappresentava anche la Provincia di Ravenna scelta a nostro parere di dubbio gusto.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Questo brillante risultato, frutto di anni di lavoro è dedicato a quei 130 cittadini che hanno creduto in noi, a dispetto di quei personaggi più o meno vicini al PD, unico vero grande sostenitore di questo progetto, che nel periodo elettorale si mostravano contrari per poi successivamente adoperarsi affinché i cittadini non sottoscrivessero il ricorso, diffondendo informazioni false su ipotetiche risarcimenti danni, infiltrandosi persino nelle assemblee cittadine a seminare discordie. E’ venuto anche a mancare il sostegno delle Associazioni Agricole a livello provinciale, sorde agli appelli dei loro associati di Russi. Ma nRussionostante tutto, con estrema pervicacia, al fianco di chi ha creduto che questo percorso seppur difficile era da intraprendere e a coloro che ci hanno sempre incoraggiato, siamo andate fino in fondo, raggiungendo oggi con orgoglio questo importante successo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Cinzia Pasi – Roberta Babini</span></p>
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		<title>La centrale a biomasse crea 20 posti di lavoro</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jul 2011 10:23:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Biomasse]]></category>

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		<description><![CDATA[LIVORNO. Se fatturi 100 guadagni 25. Ripetiamo: il 25% di redditività, che può salire o scendere a seconda del costo del combustibile. Le centrali a biomasse sono galline dalle &#8220;uova d&#8217;oro&#8221;, almeno finchè resisteranno gli incentivi, chiamati &#8220;certificati verdi&#8221;. E a Livorno una aprirà il prossimo anno. In un&#8217;area sensibile del porto: tra i grandi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 12.0px 0.0px; font: 13.0px Arial;">LIVORNO. Se fatturi 100 guadagni 25. Ripetiamo: il 25% di redditività, che può salire o scendere a seconda del costo del combustibile. Le centrali a biomasse sono galline dalle &#8220;uova d&#8217;oro&#8221;, almeno finchè resisteranno gli incentivi, chiamati &#8220;certificati verdi&#8221;. E a Livorno una aprirà il prossimo anno. In un&#8217;area sensibile del porto: tra i grandi depositi di Neri e D&#8217;Alesio e la Sintermar, il terminal portuale che è atteso da uno showdown tra i soci sulla sua destinazione futura: portuale o, appunto, industriale. «La centrale a biomasse produrrà utili per la società, energia per la città e le industrie e lavoro per i livornesi: si prevedono circa 20 assunzioni» spiegano alla Enital, la società che si è insediata in via Leonardo da Vinci 39, rilevando 11mila metri quadrati di terreno della ex Carbochimica. Gli altri 30mila mq dell&#8217;area sono stati comprati dalla Toscopetrol, la società di stoccaggio e movimentazione di bitume e olii vegetali di proprietà di Neri e D&#8217;Alesio. Per ora, le due entità sono autonome: i 30mila metri cubi di depositi della Toscopetrol vengono utilizzati per stoccare gli olii vegetali diretti alla Novaol, l&#8217;industria confinante che produce biocarburante. Ma in futuro potrebbero nascere sinergie tra le due operazioni, comunque accomunate da un&#8217;idea: che la sponda sul Canale Industriale debba diventare un sito produttivo. Già adesso Enital ha un accordo di buon vicinato con Novaol-Doc (Neri) per sconfinare con la nave sulla banchina adiacente. Il ministero dell&#8217;ambiente, nel settembre scorso, ha approvato il piano di bonifica dell&#8217;area. La bonifica, che è la prima che viene fatta nel Sin &#8211; il sito di interesse nazionale &#8211; di Livorno è stata avviata e deve concludersi entro settembre. Dovranno essere asportate 9000 tonnellate di terreno, fino a una profondità di 2 metri e 80. Nonostante che il sito sia stato occupato per molti anni da un&#8217;industria inquinante &#8211; la Carbochimica, produzione di catrame &#8211; risulta inquinato solo il primo strato di terra, circa 30 centimetri. Terminata la bonifica, in autunno si cominceranno i lavori. La centrale a biomasse utilizzerà motori a basso impatto e, bruciando olii vegetali (palma, soia, colza, jatropha), produrrà 23,5 megawatt di elettricità e 49,5 megawatt termici all&#8217;ora. L&#8217;energia elettrica sarà venduta a Terna e immessa nella rete nazionale. Enital costruirà l&#8217;elettrodtto da 132 kilovolt per l&#8217;allaccio alla centrale Enel del Marzocco. I lavori avranno una durata di 14 mesi, ragion per cui alla fine del 2012 la centrale potrebbe entrare in funzione. Nella fase di start-up sarà monitorata dai tecnici dell&#8217;Arpat per il controllo delle emissioni. La centrale brucierà 40mila tonnellate l&#8217;anno di olii vegetali, che arriveranno via mare, con navi che attraccheranno alla banchina Enital-Toscopetrol sul Canale Industriale. Gli olii saranno stoccati nei cinque depositi di Enital che saranno a servizio dell&#8217;impianto. L&#8217;investimento è imponente: dai 35 ai 40 milioni. La società Enital è partecipata da due soci al 50%, un immobiliarista romano e un imprenditore napoletano nel campo dei servizi ambientali, mentre il direttore è Paolo Giovannetti, livornese, già dipendente Carbochimica, un passato anche di funzionario all&#8217;Autorità Portuale. Con gli attuali incentivi ambientali, Enital conta di recuperare l&#8217;investimento in tempi brevi, cinque anni al massimo. Le centrali a biomasse hanno un range di redditività che varia dal 20 al 30 per cento, in funzione del prezzo del combustibile (ora ai massimi, circa 650 dollari a tonnellata). C&#8217;è infine l&#8217;aspetto occupazionale. Nella procedura autorizzativa, Enital ha firmato un accordo con il Comune nella quale si impegna ad assumere una ventina di persone dal territorio livornese. Servirà personale altamente qualificato, che la società formerà in proprio, attingendo soprattutto da diplomati al Nautico e periti meccanici.<br />
5 luglio 2011</p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 12.0px 0.0px; font: 13.0px Arial; color: #2d00cc;"><span style="color: #000000;">articolo tratto da <a href="http://iltirreno.gelocal.it/"><span style="text-decoration: underline;">http://iltirreno.gelocal.it</span></a></span></p>
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		<title>Sulla centrale di Russi incoerenza e opportunismo</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 21:33:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Biomasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Luciano Lama, presidente della Federazione provinciale  Verdi &#8211; Costituente ecologista, è intervenuto sulla futura centrale a  biomasse di Russi partendo dalla vicenda dell&#8217;aumento delle emissioni e  della potenza  di quella dell&#8217;Unigrà di Conselice. &#8220;La Regione  Emilia-Romagna &#8211; dice &#8211; ha autorizzato tale modifica con semplice  screening, in  aperta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="postAbs"><span style="color: #000000;">Luciano Lama, presidente della Federazione provinciale  Verdi &#8211; Costituente ecologista, è intervenuto sulla futura centrale a  biomasse di Russi partendo dalla vicenda dell&#8217;aumento delle emissioni e  della potenza  di quella dell&#8217;Unigrà di Conselice. &#8220;La Regione  Emilia-Romagna &#8211; dice &#8211; ha autorizzato tale modifica con semplice  screening, in  aperta contraddizione con le proprie stesse disposizioni. Infatti la  circolare regionale dell&#8217; 1 agosto 2008 considera, nella fattispecie, la  modifica della Centrale Unigrà come &#8216;modifica sostanziale&#8217;&#8221;.</span></div>
<p><span style="color: #000000;"> &#8220;Essendo  la prima autorizzazione frutto di una Via, la richiesta di &#8216;modifica  sostanziale&#8217; dell&#8217;autorizzazione avrebbe suggerito un nuovo procedimento  di Via. Tale modifica reca il parere favorevole di tutti gli assessori  regionali, non solo quelli del Pd, ma anche quelli della Federazione  della Sinistra (Prc-Pdci), dell&#8217;Idv e di Sel. E&#8217; molto difficile capire  come questi ultimi tre gruppi, che giovedì scorso a Bagnacavallo, in  pubblica assemblea, si sono detti contrari alla centrale da 30 MW di  Russi, affermando di essere a sostegno solo di piccole centrali da 1,5  MW di potenza massima e funzionanti a biomasse di provenienza  territoriale, abbiano, pochi mesi orsono, votato a favore di quella  dell&#8217;Unigrà di Conselice, che ha una potenza di 58 MW e usa biomasse  provenienti dall&#8217;Indonesia&#8221;.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">&#8220;Se i ripensamenti dell&#8217;ultimo  momento della Federazione della Sinistra, dell&#8217;Idv e di Sel serviranno  ad affossare la centrale di Russi, ben vengano, ma rimangono comunque  posizioni di estrema incoerenza, alquanto vergognose, che lasciano  spazio al dubbio &#8211; conclude &#8211; che siano frutto solo di opportunismo  politico, viste anche le imminenti elezioni per la provincia ed il  comune di Ravenna&#8221;.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">http://lugonotizie.it/main/index.php?id_pag=23&amp;id_blog_post=5399</span></p>
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		<title>Centrale di Russi: Il Pd ha fretta di costruirla, ma la gente non la vuole!</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 21:31:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Biomasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Se solo, a fine ottobre, la nostra risoluzione sulla Centrale di Russi  non fosse stata discussa in chiusura di seduta, quando gran parte dei  consiglieri avevano già abbandonato l&#8217;aula, la scellerata costruzione  sarebbe già stata bloccata da sei mesi. Invece, anche se all&#8217;epoca la  maggioranza si era spaccata in aula &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Se solo, a fine ottobre, la nostra risoluzione sulla Centrale di Russi  non fosse stata discussa in chiusura di seduta, quando gran parte dei  consiglieri avevano già abbandonato l&#8217;aula, la scellerata costruzione  sarebbe già stata bloccata da sei mesi. Invece, anche se all&#8217;epoca la  maggioranza si era spaccata in aula &#8211; e anche se oggi c&#8217;erano anche  esponenti Pd a protestare davanti alla terza torre della Regione &#8211; il Pd  continua a mettere fretta sulle procedure burocratiche per  l&#8217;approvazione. Cosa c&#8217;è sotto? Oggi, nella sede del settore Ambiente  della Regione si è discusso, nella sessione definitiva della Conferenza  dei Servizi, sull&#8217;ok da dare alla Centrale del Ravennate. E ora  attendiamo di sapere quale decisione sia stata presa. Prima dell&#8217;ultima  approvazione, però, è necessario che vengano discusse anche le linee  guida sulle biomasse, com&#8217;è già stato per il fotovoltaico. Quindi,  perchè non aspettare quest&#8217;ultimo passaggio? Oltretutto, il 26 ottobre  la  maggioranza si era spaccata sul tema, nel corso della votazione  della nostra risoluzione: Sel, Federazione della sinistra e Italia dei  valori avevano votato a favore, insieme a Lega Nord e a quei pochi  Consiglieri del Popolo delle Libertà rimasti. Solo i Democratici si  erano opposti. Oggi, però, alcuni loro simpatizzanti erano in viale Aldo  Moro a protestare insieme all&#8217;associazione Clan-destino e agli altri  gruppi di cittadini. Prima di prendere decisioni affrettate, quindi, il  Pd faccia chiarezza in casa sua!</span></p>
<p><a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/02/centrale-di-russi-ra-il-pd-ha-fretta-di-costruirla-ma-la-gente-non-la-vuole.html" target="_blank">http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/02/centrale-di-russi-ra-il-pd-ha-fretta-di-costruirla-ma-la-gente-non-la-vuole.html</a></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
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		<title>DECRETO FONTI RINNOVABILI, NORMATIVA ANCORA WORK IN PROGRESS</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 21:27:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[01 - News]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>

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		<description><![CDATA[AOSTA, 22 FEB &#8211; Mentre prosegue l&#8217;iter per l&#8217;approvazione sullo schema  di decreto legislativo di recepimento della direttiva 2009/28/CE sulla  promozione delle fonti rinnovabili &#8211; approvato dal Consiglio dei  ministri a fine novembre in prima lettura &#8211; emergono giudizi divergenti  tra i produttori di energia e attori del settore. Pareri non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">AOSTA, 22 FEB &#8211; Mentre prosegue l&#8217;iter per l&#8217;approvazione sullo schema  di decreto legislativo di recepimento della direttiva 2009/28/CE sulla  promozione delle fonti rinnovabili &#8211; approvato dal Consiglio dei  ministri a fine novembre in prima lettura &#8211; emergono giudizi divergenti  tra i produttori di energia e attori del settore. Pareri non unanimi  anche all&#8217;interno delle commissioni ministeriali, che hanno presentato  osservazioni e proposte di correttivi.</p>
<p>Il nuovo testo &#8211; composto da 39 articoli e 4 allegati tecnici</p>
<p>- interviene su molteplici fronti, puntando in primis ad avere<br />
un sistema di incentivi fino alla scadenza del 2020 che faccia crescere  l&#8217;utilizzo delle fonti rinnovabili attraverso un decremento degli aiuti  pubblici. Tra le novita&#8217; introdotte dal decreto spicca la revisione del  meccanismo degli incentivi: il quadro resta invariato per gli impianti  per la produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili  entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2012 &#8211; con alcuni correttivi &#8211;  mentre per quelli che entreranno in esercizio a partire dal primo  gennaio 2013 la proposta e&#8217; di applicare incentivi che consistono in  tariffe fisse per i piccoli impianti fino a 5 MW e in aste al ribasso  per quelli di dimensioni maggiori. Inoltre, per gli impianti a biomasse,  biogas e bioliquidi sostenibili e&#8217; prevista una tariffa &#8216;binomia&#8217; con  una parte legata all&#8217;andamento dei costi della materia prima.</p>
<p>Il decreto definisce anche una maggiore semplificazione amministrativa e  nuovi obblighi di efficienza energetica per gli edifici: e&#8217; disposta la  fine del meccanismo dei certificati verdi e il passaggio alla  tariffazione incentivante (&#8217;feed in&#8217;) con l&#8217;obbligo per le societa&#8217;  distributrici di energia di garantire un accesso prioritario alla rete  elettrica ai produttori di energie rinnovabili, nonche&#8217; di acquistare  l&#8217;energia cosi&#8217; prodotta ad una tariffa fissa e garantita. Inoltre i  certificati di origine dell&#8217;elettricita&#8217; prodotta da fonti rinnovabili  non potranno piu&#8217; essere utilizzati ai fini del raggiungimento degli  obiettivi nazionali di sviluppo delle fonti rinnovabili.</p>
<p>Il  Gestore Servizi Elettrici dovra&#8217; ritirare annualmente i certificati  verdi fino al 2015, eventualmente eccedenti quelli necessari per il  rispetto della quota d&#8217;obbligo. Il prezzo di ritiro dei predetti  certificati e&#8217; pari al 70% del prezzo. Infine novita&#8217; sulla concessione  di finanziamenti agevolati per interventi nel settore delle rinnovabili  riguardano anche il Fondo rotativo per Kyoto: la durata massima dei  finanziamenti a tasso agevolato per Regioni ed enti locali non potra&#8217;  superare i 180 mesi (nella Finanziaria 2007 erano 72 mesi).</p>
<p>Il  Decreto ha gia&#8217; ottenuto il via libera da parte della Conferenza delle  Regioni che ha pero&#8217; posto alcune condizioni, tra cui l&#8217;abbandono di  ipotesi di commissariamento delle Regioni stesse nel caso non si  raggiungano gli obiettivi prefissati. Inoltre le Regioni chiedono &#8221;la  previsione dell&#8217;intesa Stato-Regione per gli impianti geotermici  sperimentali&#8221;, sottolineano &#8221;la necessita&#8217; di un migliore  coordinamento fra norme relative alle Regioni e le deleghe che queste  possano aver gia&#8217; assegnato agli Enti locali&#8221;. L&#8217;ok &#8221;condizionato&#8221; ha  poi riguardato temi quali i grandi impianti solari, gli impianti a  biomasse, e le quote di produzione di energia rinnovabile per ogni  regione (&#8217;burden sharing&#8217;). (ANSA).</span></p>
<p><a href="http://www.regione.vda.it/notizieansa/details_i.asp?id=108520" target="_blank">http://www.regione.vda.it/notizieansa/details_i.asp?id=108520</a></p>
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		<title>I rischi dell’inquinamento per i bambini</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 21:25:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[02 - Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[La sala Oriani (ex convento San Francesco)  ha ospitato un convegno sulle patologie della prima infanzia dovute  all&#8217;inquinamento, organizzato dalle liste civiche &#8220;LiberaRussi&#8221; e  &#8220;Bagnacavallo Insieme&#8221;, con il supporto dell’associazione  &#8220;Clan-Destino&#8221;. Davanti a un pubblico attento, composto in larga parte  di giovani, si è parlato, con i medici specialisti presenti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><span style="font-size: 16px;">La sala Oriani (ex convento San Francesco)  ha ospitato un convegno sulle patologie della prima infanzia dovute  all&#8217;inquinamento, organizzato dalle liste civiche &#8220;LiberaRussi&#8221; e  &#8220;Bagnacavallo Insieme&#8221;, con il supporto dell’associazione  &#8220;Clan-Destino&#8221;. Davanti a un pubblico attento, composto in larga parte  di giovani, si è parlato, con i medici specialisti presenti, dei danni  alla salute dovuti all’inquinamento in un territorio, l’Emilia Romagna,  che risulta, assieme a Piemonte, Lombardia e Veneto, fra i più inquinati  del pianeta. E soprattutto nella Provincia di Ravenna dove le due  cittadine di Russi e Bagnacavallo dovrebbero sopportare, nei prossimi  anni, la Centrale a biomasse da 30 MegaWatt di potenza, che dovrebbe  essere costruita nella zona ex Eridania, a ridosso del fiume Lamone.<br />
Dati scientifici pubblicati dalle più importanti riviste mediche  mondiali, esposti con grande passione dalla dott.ssa Patrizia Gentilini,  oncoematologa, hanno mostrato e dimostrato quelle che sono le reali  conseguenze a livello sanitario di un’esposizione alle sostanze tossiche  emesse dagli impianti di incenerimento. Studi recenti hanno confermato  quanto siano in crescita soprattutto tra i bambini, che sono i soggetti  più deboli, le gravi patologie derivanti dall’inquinamento ambientale.  L’inceneritore di biomasse produce anche diossina e altre sostanze  estremamente pericolose per la salute. “Non lo dicono le associazioni –  ribadisce Paolo Randi della lista civica “Bagnacavallo Insieme” &#8211; che  continuamente vengono tacciate di essere terroristi dell’informazione e  di procurare allarmismi fra la popolazione, ma lo espongono i progetti  di questi impianti e lo confermano gli studi scientifici e medici. Il  progetto PowerCrop riporta i seguenti valori: Ossidi di Azoto Nox, 630  kg/giorno; Ossidi di Zolfo SO2, 315 kg/giorno; Polveri PTS, 63  kg/giorno; Acido Cloridrico HCL,63 kg/giorno; Monossido di Carbonio, 818  kg/giorno; Ammoniaca NH3, 21 kg/giorno…inoltre: Diossine, IPA, PCB,  Metalli pesanti* (dati da progetto PowerCrop)”. I dati smentiscono in  maniera categorica chi afferma che le biomasse lignee bruciano senza  inquinare l’atmosfera, parole di una classe politica che pare essere  sempre più distante dalle esigenze dei cittadini e sempre più a fianco  degli “affaristi”.</span></span></p>
<p><a href="http://ilpiccolobagnacavallo.splinder.com/" target="_blank">http://ilpiccolobagnacavallo.splinder.com/</a></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-size: 16px;"><br />
</span></span></p>
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		<title>La protesta contro la centrale di Russi arriva in Regione</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 21:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Biomasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Cittadini e rappresentanti delle associazioni  Clan-Destino, Legambiente Bassa Romagna e Regionale e Wwf Ravenna e di  associazioni del mondo agricolo come Coldiretti Ravenna e Cia di  Bagnacavallo, ma anche il Coordinamento per la Pace Bagnacavallo, Tenda  della Pace e Arci Casablanca Villanova hanno partecipato oggi in Regione  al sit-in di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.clan-destino.it/wp-content/uploads/2011/03/protesta-regione.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1256" title="protesta regione" src="http://www.clan-destino.it/wp-content/uploads/2011/03/protesta-regione-150x150.jpg" alt="protesta regione" width="150" height="150" /></a>Cittadini e rappresentanti delle associazioni  Clan-Destino, Legambiente Bassa Romagna e Regionale e Wwf Ravenna e di  associazioni del mondo agricolo come Coldiretti Ravenna e Cia di  Bagnacavallo, ma anche il Coordinamento per la Pace Bagnacavallo, Tenda  della Pace e Arci Casablanca Villanova hanno partecipato oggi in Regione  al sit-in di protesta contro la centrale a biomasse di Russi. Tra i  manifestanti anche esponenti di partiti politici: Italia dei Valori,  Sinistra Ecologia e Libertà, Federazione della Sinistra e della lista  civica Bagnacavallo Insieme e anche alcuni esponenti del Partito  democratico.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Nella sede di via Aldo Moro si è riunita oggi la  Conferezna dei servizi con i delegati degli enti coinvolti nella  procedura di Valutazione di Impatto Ambientale del progetto relativo  alla costruzione della centrale a biomasse di Russi che si sono dati  appuntamento per prendere la decisione definitiva, ossia se dare o no il  via libera alla costruzione.<br />
Sono state consegnate dai manifestanti  direttamente nelle mani dell&#8217;architetto Alessandro Di Stefano, dirigente  dell’ufficio di Via della Regione, le oltre 2.500 recentissime  sottoscrizioni dei cittadini che si stanno opponendo al progetto (4.500  erano già state raccolte in precedenza a Russi). Lo stesso Di Stefano  interpellato poi sulle tempistiche del responso avrebbe definito  improbabile una sua divulgazione nell&#8217;arco della giornata di oggi.</span></p>
<p><a href="http://www.ravennaedintorni.it/Home/a_bologna_La_protesta_contro_la_centrale_di_russi_arriva_nella_sede_della_regione/13910/79.aspx" target="_blank">http://www.ravennaedintorni.it/Home/a_bologna_La_protesta_contro_la_centrale_di_russi_arriva_nella_sede_della_regione/13910/79.aspx</a></p>
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		<title>Biomasse, adesso sbarcano i francesi</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 21:17:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Biomasse]]></category>

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La  centrale a biomasse di Bevera potrà bruciare materiali in arrivo non  solo dalla Liguria ma anche dalla Francia e dal Piemonte.
Lo ha stabilito il settore tutela ambiente della  Provincia, con una serie di prescrizioni. La decisione sembra destinata a  suscitare nuove polemiche, gli abitanti della frazione ventimigliese  nutrono da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="articolo_artcontent">
<p><span style="color: #000000;">La  centrale a biomasse di Bevera potrà bruciare materiali in arrivo non  solo dalla Liguria ma anche dalla Francia e dal Piemonte.</span><span style="color: #000000;"><a href="http://adv.ilsole24ore.it/5c/ilsecoloxix.ilsole24ore.com/08/ros/1843766494/VideoBox_180x150/OasDefault/default/empty.gif/35373133356439333464386262343830" target="_top"><img src="http://adv.ilsole24ore.it/5/ilsecoloxix.ilsole24ore.com/08/ros/1843766494/VideoBox_180x150/OasDefault/default/empty.gif/35373133356439333464386262343830" border="0" alt="" width="2" height="2" /></a></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Lo ha stabilito il settore tutela ambiente della  Provincia, con una serie di prescrizioni. La decisione sembra destinata a  suscitare nuove polemiche, gli abitanti della frazione ventimigliese  nutrono da sempre timori sulle conseguenze che i fumi avranno sulla loro  salute.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’arrivo di nuove biomasse anche dalla Francia adesso  complica le cose, non sarà semplice verificare la qualità dei materiali  da bruciare. Secondo la Provincia, le biomasse potranno giungere a  Bevera anche da cento chilometri di distanza, sia dal territorio  francese che piemontese. Il che permetterà naturalmente alla centrale di  lavorare a pieno ritmo con tutte le conseguenze &#8211; positive e negative, a  seconda dei punti di vista &#8211; che si possono immaginare.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ma  vediamo meglio quanto deciso dalla Provincia, la quale comunque si  riserva «di modificare il provvedimento autorizzativo in conseguenza di  sopravvenute disposizioni legislative e/o normative o di accertato danno  ambientale e/o alla salute pubblica». Per bloccare subito  l’autorizzazione resta invece una sola chance: ricorrere al tribunale  amministrativo regionale della Liguria.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">All’origine di tutto c’è  una conferenza dei servizi dell’autunno scorso che ha approvato  l’utilizzo di biomassa agro-forestale «in arrivo all’impianto anche da  zone limitrofe al territorio ligure, comprendendo il territorio francese  e piemontese nel raggio di 100 chilometri».</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ecco le prescrizioni  più importanti: «Non sono ammesse alla combustione la sansa di oliva  disoleata e il liquor nero»; «Tutto il materiale in arrivo dovrà essere  accompagnato da certificazione di provenienza»; «Dovrà essere trasmessa  annualmente alla Provincia di Imperia copia della documentazione  inerente la tracciabilità del prodotto».</span></p>
<p><a href="http://www.ilsecoloxix.it/p/imperia/2011/02/27/AO6b40-biomasse_francesi_sbarcano.shtml" target="_blank">http://www.ilsecoloxix.it/p/imperia/2011/02/27/AO6b40-biomasse_francesi_sbarcano.shtml</a></div>
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		<title>Giorgio Celli &#8211; La Moria di Tortore</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 21:14:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie varie]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.clan-destino.it/wp-content/uploads/2011/03/Giorgio-Celli-La-Moria-di-Tortore.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1247" title="Giorgio Celli - La Moria di Tortore" src="http://www.clan-destino.it/wp-content/uploads/2011/03/Giorgio-Celli-La-Moria-di-Tortore-300x226.jpg" alt="Giorgio Celli - La Moria di Tortore" width="300" height="226" /></a></p>
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		<title>Russi, sindacati uniti: &#8220;Troppa esasperazione&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 21:10:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[01 - News]]></category>
		<category><![CDATA[Biomasse]]></category>

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		<description><![CDATA[La Cgil  Cisl e  Uil e la Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil dell&#8217;Emilia Romagna  esprimono  &#8220;viva preoccupazione per i toni esasperati&#8221; che ha assunto il confronto   pubblico sulla realizzazione della centrale a biomasse che si deve  realizzare a Russi  in attuazione degli accordi relativi alla  riconversione dello stabilimento saccarifero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><span style="color: #000000;">La Cgil  Cisl e  Uil e la Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil dell&#8217;Emilia Romagna  esprimono  &#8220;viva preoccupazione per i toni esasperati&#8221; che ha assunto il confronto   pubblico sulla realizzazione della centrale a biomasse che si deve  realizzare a Russi  in attuazione degli accordi relativi alla  riconversione dello stabilimento saccarifero dismesso nell&#8217;ambito della  ristrutturazione del settore. </span></p>
<p align="left"><span style="color: #000000;">Al riguardo le organizzazioni sindacali ritengono  necessario sottolineare &#8220;che un concorso di energie da biomassa è  ritenuto  indispensabile  per raggiungere entro il 2020 il 20% di  energie da fonti rinnovabili, come ci viene chiesto dall&#8217;Unione Europea,  pena  pesanti penalizzazioni economiche&#8221;.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p align="left"><span style="color: #000000;">I sindacati fanno presente, poi, che &#8220;una corretta  valutazione ambientale dell&#8217;impianto non  può prescindere dal confronto  con l&#8217;impatto ambientale dello zuccherificio dismesso, e che è su questo  presupposto  che  i programmi di riconversione degli stabilimenti  saccariferi in dismissione furono giudicati sostenibili dal Servizio  ambiente della Regione&#8221;.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le organizzazioni ricordano che &#8220;tali programmi hanno perseguito l&#8217;obiettivo di sostituire (almeno  parzialmente) con nuove filiere  agro- energetiche  il potenziale  economico che la ristrutturazione del settore saccarifero faceva venir  meno nei territori interessati;che anche il potenziamento delle  attività  di confezionamento e di funzioni logistiche in atto è parte di  un progetto economico al cui equilibrio concorre la realizzazione  dell&#8217;impianto di produzione di energia da biomassa, e che pertanto   commette un grave errore chi sottovaluta le implicazioni  occupazionali  dell&#8217;impianto&#8221;.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le organizzazioni sindacali  giudicano,  infine, con particolare severità il fatto che le &#8220;pur legittime  mobilitazioni di comitati di cittadini  contrari alla realizzazione  dell&#8217;impianto si  realizzino in forme, in  date e  con modalità da  configurare un inammissibile tentativo di intimidazione nei confronti  dei dirigenti e funzionari pubblici che partecipano alla conferenza dei  servizi nella quale, in attuazione di precise disposizioni di legge,  sono chiamati ad esprimere valutazioni di natura tecnica  sul progetto   a tutela di interessi pubblici definiti, e la cui autonomia di giudizio  va salvaguardata come uno dei  presupposti fondamentali di un corretto  funzionamento delle istituzioni democratiche&#8221;.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><a href="http://www.romagnaoggi.it/ravenna/2011/2/25/186502/" target="_blank">http://www.romagnaoggi.it/ravenna/2011/2/25/186502/</a></span></p>
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