20/03/2009 (dalle 9.30 alle 12.30), presso la CCIAA di Forlì-Cesena, “Sala del Consiglio Camerale” all’interno delle Operazioni rif. PA 2009-284/FC, EDEN (Edilizia e natura nella cantieristica edile); 2009-289/FC, GREEN (Gestione Razionale dell’Economia Energetica nelle PMI), Operazioni approvate con Determina Dirigenziale n.97484/163 del 08/10/2009dall’Amministrazione Prov.le Forlì – Cesena e cofinanziata dal FSE OB.2 Asse I Adattabilità, EnAIP Forlì-Cesena, organizza con la collaborazione di ERVET Emilia Romagna e il Patrocinio (istanza in avvio ) della Regione Emilia Romagna, un seminario sul risparmio energetico, energie rinnovabili e rispetto dell’ambiente.
| febbraio 27, 2010 |
Tumore causato dall’uso del cellulare |
Riportiamo da www.corriere.it
La Corte d’Appello di Brescia ha condannato l’Inail a risarcire un dirigente che per lavoro trascorreva al telefonino o al cordless 5 o 6 ore al giorno
MILANO — L’uso prolungato del telefono cellulare è «concausa» dei tumori al nervo trigemino: per questo la Corte d’Appello di Brescia ha condannato l’Inail a risarcire un dirigente che per lavoro trascorreva al telefonino o al cordless 5 o 6 ore al giorno.
Innocente Marcolini, 57 anni, di Carpenedolo, era stato operato per l’asportazione di una neoplasia al nervo della faccia ed è rimasto invalido all’80%. Per la prima volta un giudice ha sancito un nesso di causa tra quella malattia e l’esposizione alle onde elettromagnetiche dei cellulari. Angelo Levis, genetista di Padova: «I giudici hanno dato credito a uno studio del professore svedese Lennard Hardell». Il manager bresciano dice: «Spero che il mio caso aiuti almeno a creare norme di tutela per i consumatori e per i ragazzi»
| febbraio 26, 2010 |
CAMPAGNA NAZIONALE per la difesa del latte materno |
APPELLO A TUTTE LE DONNE NELLE ISTITUZIONI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI:
Parlare del latte materno contaminato da sostanze inquinanti, tossiche
e pericolose vuol dire sollevare il velo su una questione che mette in crisi,
che fa venire i brividi, che ci fa riflettere sul livello di degenerazione raggiunto.
Oramai l'argomento non può più essere taciuto e prendere coscienza del fatto
che l’alimento più prezioso al mondo contenga quantità elevate di sostanze
pericolose e cancerogene, specie se proveniente da mamme residenti in
territori industrializzati, non può più essere questione di pochi specialisti di
settore, ma è ora che anche le persone comuni, soprattutto le donne che
allattano, o che sono in procinto di farlo, siano informate e siano messe in
grado di opporsi a questa “barbarie di specie”:
ANCHE IL LATTE MATERNO E’ GRAVEMENTE INQUINATO!
L'umanità distrugge la sua stessa discendenza!
Occasioni per parlarne non ne sono mai mancate, ma stavolta la questione
è venuta prepotentemente alla ribalta grazie a due mamme, residenti in area
di ricaduta dell’inceneritore di Montale (Pt), che si sono volontariamente
sottoposte all’analisi del proprio latte.
L’analisi del latte è stata eseguita in un laboratorio accreditato ed i campioni
provengono da madri di circa 30 anni, con stili di vita sani ma con storie
diverse (al primo parto / più parti e pregressi aborti). I costi degli esami sono
stati sostenuti dal Comitato Contro l’inceneritore di Montale, grazie ai
contributi dei cittadini desiderosi di conoscere lo stato di salute della
popolazione, in particolare dei bambini, che da oltre 30 anni subisce le
emissioni dell’inceneritore, che brucia rifiuti urbani, ma non solo.
Le analisi hanno confermato quello che era già stato evidenziato dai
campionamenti fatti da ASL e ARPAT sui terreni e sugli alimenti: pesante contaminazione da diossine e PCB.
Purtroppo, così come niente è stato fatto per impedire la produzione vendita e commercializzazione dei cibi
contaminati provenienti dalle zone poste in area di ricaduta dell’impianto (polli pesantemente contaminati da
diossina che continuano ad essere mangiati) niente viene fatto neppure per la contaminazione del latte materno.
Eppure che l’inceneritore sia parte in causa della pesante contaminazione ormai è fuori di dubbio! Il profilo di 12
molecole diossino-simili appartenenti ai Policlorobifenili (PCB dioxin-like) riscontrati nei campioni di latte materno
è del tutto sovrapponibile al profilo dei PCB emessi dall’impianto ( analisi a camino di ARPA e del gestore) ed a
quello dei PCB riscontrati nelle carni di pollo.
Questa è l'ulteriore conferma di come diossine e PCB che escono dai camini degli inceneritori di vecchia e nuova
generazione si ritrovano poi nei terreni, nei cibi che mangiamo, nell'acqua e... alla fine della catena, nel latte materno
e poi nei nostri bambini.
ALLATTARE I PROPRI FIGLI CON SERENITA’ E’ UN DIRITTO BASILARE:
LE DONNE VOGLIONO TRASMETTERE LA VITA E NON VELENI AI PROPRI FIGLI
Amministratori e ASL, alle preoccupate proteste dei cittadini, hanno risposto che il livello di contaminazione è alto
, ma tant’è…. questo succede in tutte le realtà industrializzate!
Abbiamo scoperto che dicono il vero….questa è la pesante realtà che si registra in tutte le aree dove sono in
funzione impianti di incenerimento, impianti industriali e quant’altro
Noi, donne che ci firmiamo DONNE PER LA VITA, ci chiediamo e chiediamo a voi:
-
E’ questo il progresso?
-
I nostri bambini sono sempre più ammalati: allergie, asma, infezioni respiratorie, , ma anche tumori:
è questo ciò che vogliamo per loro?
-
E’ questo il futuro che stiamo preparando ai nostri figli ?
-
Davvero vogliamo una società che non solo brucia risorse, quando potrebbe riutilizzarle,
ma che brucia anche la vita?
NOI DICIAMO BASTA!
Noi vogliamo la SALUTE per i nostri figli
Noi non vogliamo avvelenarli già prima di nascere e poi col nostro latte!
Facciamo appello alla vostra ragione, al senso di responsabilità, all’amore, all’affetto che anche voi non
potete non nutrire verso le vostre creature, unitevi a noi per fermare questo scempio, siate anche
voi Donne per la Vita!
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LATTE MATERNO, DIOSSINE E PCB
”A dispetto del grande affetto che noi abbiamo per i nostri bambini
e della grande retorica della nostra società sul valore dell’infanzia,
la società è riluttante a sviluppare quanto necessario
per proteggere i bambini dai rischi ambientali”
(Bruce P. Lanphear Children’s Environmental Health Center - U.S.A. - oct. 2006)
LETTERA DELLA Dott.GENTILINI
| febbraio 26, 2010 |
25-02 ROMAGNANOI.IT: Lugo – Striscione anti-centrale censurato |
In un terreno privato lo slogan di protesta contro la conversione dell’ex zuccherificio. Ma il comune manda i vigili urbani per rimuovere le frasi di protesta
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RUSSI – Per agricoltori e cittadini non sono altro che comuni striscioni di protesta, ma per la giunta comunale, che ha invitato la polizia municipale a farli rimuovere, quei lenzuoli con scritte “anti-centrale a biomasse” che fanno bella mostra di sé in via Pertini, via Faentina e via Fiumazzo, sono slogan pubblicitari e di propaganda. E allora, via con la censura.
LEGGI LA NOTIZIA
| febbraio 24, 2010 |
Fiera di Forlì: “le ragioni della Geografia”- Domenica 28 Febbraio |
Rivoluzione Naturale – Centro di Ecologia Umana “Villa Frattina” – Eco della Romagna
Domenica 28 Febbraio – ore 11.00
Presso i locali della Fiera di Forlì nel corso di NATURALEXPO presentano il primo convegno
“le ragioni della Geografia”
dedicato al tema
L’importanza del Territorio per il futuro dei piccoli comuni
Introdurrà e concluderà i lavori Leonardo Belli, presidente dell’EcoIstituto di Cesena
Interverranno:
Paolo Zoffoli, sindaco di Forlimpopoli
Giorgio Frassineti, sindaco di Predappio
Fabio Molari, sindaco di Montiano
seguiranno domande dei giornalisti e del pubblico
moderatore
Graziano Pini, del centro di Ecologia Umana “Villa Frattina”
Sta chiudendosi il primo decennio del ‘duemila’, eppure restano senza risposta tutti i dubbi e i problemi che il processo di Globalizzazione dell’Economia ha innescato, a partire dagli anni ’80 del secolo scorso. Una posizione culturalmente ‘forte’ è quella che pone in contrapposizione le ragioni del territorio e delle comunità locali con le ragioni del sistema economico globalizzato, che deve necessariamente succhiare risorse, scaricare rifiuti, cementificare e asfaltare per crescere.
Le leggi dell’economia moderna sono ferree: senza la crescita c’è recessione, quindi crisi del sistema. Quindi lo sfruttamento del territorio non può essere contenuto,
se non nel breve periodo e parzialmente.
Ma un territorio degradato significa una vita degradata.
Allora, che fare?
| febbraio 24, 2010 |
Prima Edizione del premio: “Ligaza Romagnola” |
“Ad uno studioso o a una studiosa abbia pubblicato un’opera di particolare valore nel campo delle scienze, naturali, sociali o umane, rivolta al rapporto fra uomo, natura e ambiente”
Il premio Ligaza Romagnola nasce al di fuori degli ambiti istituzionale, nel vivo della società. er questo è un premio simbolico e ‘povero’, senza sponsor. Ad assegnarlo una giuria di medici, senza alcun legame con il mondo dell’industria, dei partiti, delle carriere universitarie. Medici animati soltanto dall’amore per la vita degli uomini e per la Natura da cui tutto dipende.
L’inquinamento distruttivo, spesso subdolo è sempre presentato come ‘prezzo da pagare’ a un progresso scientifico-industriale del quale nessuno sente in realtà il bisogno. La possibilità di fermarne la deriva, globale, è strettamente legata alla capacità degli uomini e delle donne di recuperare il legame con il territorio che abitano, e di riscoprire la differenza fra le necessità reali e i bisogni indotti da un sistema produttivo che ha come unico obiettivo il profitto: il profitto di pochi, sulla vita e la salute dei molti.
La Ligaza è, in Romagna, semplicemente un panno, una tovaglia, con le quattro cocche annodate, che contiene i prodotti tipici di questa straordinaria terra. Al premiato, la Ligaza viene consegnata tanto nella sua forma reale (con formaggio di fossa, sangiovese, pasta, conserve…) che come statuetta, realizzata da un giovane artista romagnolo.
Per i primi tre anni, la statuetta data in premio sarà quella realizzata da David Bertolaso.
Per l’anno 2010 il premio è assegnato a
Lucia Migliore, genetista
Dipartimento di Scienze dell’ Uomo e dell’ Ambiente dell’Università di Pisa
per il libro “Mutagenesi Ambientale”
pubblicato dalle Edizioni Zanichelli
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Il premio verrà consegnato nel corso del NaturalExpo, presso la Fiera di Forlì sabato 27 febbraio, alle ore 16.
Lucia Migliore
terrà una lectio magistralis dal titolo
“Ambiente e Genetica”
Giuria del premio
Presidente dottoressa Patrizia Gentilini, Portavoce dottor Gabriele Muratori – dottor Giuseppe Miserotti,
dottoressa Margherita Piastrelloni, dottor Alessandro Cardelli, dottor Gennaro Pestelli, dottor Giordano Galassi
info@rivoluzionenaturale.it
| febbraio 23, 2010 |
lugonotizie.it: “Il sindaco cerca scorciatoie sul Via alla centrale?” |
Russi, Clan-Destino: “Il sindaco cerca scorciatoie sul Via alla centrale?”
domenica 21 febbraio 2010
“Il giorno 15 gennaio scorso dalla segreteria del sindaco di Russi – scrivono dall’associazione Clan-Destino – partiva una missiva indirizzata all’assessore regionale all’Ambiente Lino Zanichelli. Viene spontaneo chiedersi quale tipo di rapporto epistolare possa legare i due amministratori”.
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| febbraio 23, 2010 |
VOCE: Centrale di Russi, il sindaco in cerca di aiutini. |
| febbraio 23, 2010 |
RASSEGNA STAMPA: Si respira aria pessima in tutta la Romagna. |
ROMAGNAOGGI.it
Si respira aria pessima in tutta la Romagna, maglia nera a Rimini.
FORLI’ – Si respira aria pessima in tutta la Romagna. Nonostante il blocco della circolazione di giovedì i valori del Pm10, le polveri fini che determinano l’inquinamento dell’aria, sono tutti sopra la soglia, ad accezione di Ravenna, che per ora risulta la città con l’aria meno “malata” del resto della Romagna. L’aria peggiore oggi si registra a Faenza, mentre è Rimini la città che detiene lo scettro di quella più a lungo inquinata in questo primo mese e mezzo del 2010.
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| febbraio 20, 2010 |
Interrogazione: traffico per la centrale di Russi e risposta Prov. FC |
Interrogazione: vedi allegato
Risposta PROVINCIA FC: Risposta Provincia 2010-02-08




